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  Annamaria Mazzini
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Nasco a Roma nel 1968. Sin da bambina sviluppo delle forti capacità per i colori e sviluppo una particolare attitudine alla pittura. Inizio la mia carriera con esperienze nel campo delle arti decorative e del restauro, oltre che in Italia, a Londra, New York, Florida, Los Angeles, Parigi e in altri Stati Americani. Nel 2004 maturo una forte personalità che mi porta ad un’esplosione di energia vitale che traduco in un’incredibile produzione di opere che rappresentano il nudo femminile, e inizio un viaggio attraverso il mio corpo, come se la tela fosse uno specchio, dove si rifrange non solo l’aspetto esteriore fisico, ma anche quello dell’anima e della mia vita; una bellezza che ricorda un sapore passato della figura femminile nelle forme abbondanti e morbide della donna di un tempo, un viaggio che passa attraverso le marine, dove il senso della solitudine è dominante, ma racchiude una grande gioia di vita: la speranza di desideri e sogni che potranno realizzarsi ; alla contemplazione, meditazione, agli attimi di confusione espressi nell’informale, l’astratto nella ricerca di se del proprio io, dove gli stati d’animo si accavallano vorticosamente, le certezze e incertezze si dominano con forze equivalenti, l’amore vissuto prevale su quello desiderato e quello desiderato su quello fisico. Nel 2007 un radicale cambiamento mi proietta verso una visione completamente diversa della mia vita con un carcinoma che colpisce improvvisamente il mio seno destro, lo stesso che avevo dipinto due anni prima durante quel viaggio..... Inizio così un cammino rivoluzionario verso una nuova rinascita come donna e come artista dove il colore determina il mio stato d’animo, a volte spumeggiante, brioso, divertente, in altre solitario e ricco di pensieri. Talvolta con la materia che prende forma sulla tela man mano che il tempo scorre, senza sapere dove quell’Opera la porterà.


LA CRITICA, SCRIVONO DI LEI:

Giuseppina Aiello
Dalla fusione di estroversione e timidezza, nascono le forme armoniche che sembrano vivere in uno spazio dilatato, se pur circoscritto da un’accogliente intimità.


Antonio Fontana
TRASPARENZE DELL’ANIMA

Alcune volte, accade di intravedere attraverso un dipinto, una scultura, qualcosa. Non sappiamo immediatamente individuare cosa ci ha colpito, ma abbiamo una sensazione, un’emozione che percepiamo di fronte l’opera, altre volte invece, le emozioni le sensazioni, non sorgono, non si manifestano, l’indifferenza ci assale non destando nulla.
Tutto indubbiamente è determinato dalla nostra sensibilità di cogliere ciò che l’artista è capace di trasmettere attraverso il suo lavoro ed il suo linguaggio: le forme, non forme, colori, non colori, e dalla forza interiore impressa che l’opera racchiude. Quest’ultimo fattore è così determinante, che ogni dipinto che non riesce a donare al fruitore la forza impressa resta comune, inosservato, banale, senza anima.
Se la forma, il segno, l’immagine, il colore, la tela, sono alcuni degli strumenti usati, il linguaggio li coordina, il linguaggio è ciò che determina la personalità, la passione, l’amore dell’artista, diventa essenziale per trasferire le sensazioni vissute nel supporto inizialmente bianco. Non ha importanza se astratto o figurativo, è importante che sia proprio, che esprima e rappresenti la parte interiore dell’artista nel modo più profondo

Nel lavoro di Anna Maria Mazzini, si scorge proprio questo, il rappresentarsi attraverso la sua pittura, vissuta intensamente, profondamente, raccontando se stessa nelle sue emozioni, gioie, lacrime, inquietudini, o qualsiasi altre. Non privilegia un filo logico, ma ogni volta che comincia un’opera per lei è come se nascesse un nuovo amore, da vivere, assaporare, lasciando trasparire tutta l’intensità emozionale interiore trasferita sulla tela.
Nei nudi, la figura del corpo, assume un aspetto autobiografico, racconta di se, non palesemente, ma velato in una poesia tutta sua, e può leggerla solamente chi riesce a percepire, captare, tale sensibilità; che si manifesta volutamente solo a chi è capace di penetrare dentro di lei profondamente, nella sua anima nel suo pensiero, quasi fisicamente; mentre il colore ne determina lo stato d’animo, a volte spumeggiante, brioso, divertente, allegro, in altre solitario e ricco di pensieri: domande, risposte, dubbi, certezze. Le forme, il disegno, raccontano parti della sua vita, che non sono poste in una pubblica piazza, ma vogliono far sì che il suo modo di vedersi, il suo mondo, diventi noto, facendo capire sono così, sono io.
Un viaggio attraverso il proprio corpo, come se la tela fosse uno specchio, dove si rifrange non solo l’aspetto esteriore fisico, ma anche quello dell’anima, della vita, che l’autrice vuole mostrare; una bellezza che ricorda un sapore passato della figura femminile nelle forme abbondanti e morbide della donna di un tempo, un viaggio che passa attraverso le marine, dove il senso della solitudine è dominante, ma racchiude una grande gioia di vita: la speranza di desideri o sogni che potranno realizzarsi; alla contemplazione, meditazione, agli attimi di confusione espressi nell’informale, l’astratto, nella ricerca di se del proprio io, dove gli stati d’animo di accavallano vorticosamente, le certezze e le incertezze si dominano con forze equivalenti, l’amore vissuto prevale su quello desiderato e quello desiderato su quello fisico.


Antonio Fontana
LA PITTURA DI ANNAMARIA MAZZINI

Racconti, storie, luoghi, personaggi; sono i soggetti che Annamaria Mazzini predilige e sapientemente ne coglie la poesia, corre attraverso le vedute dei scorci toscani, quelli che per lei sono ricchi di significati, pause di meditazione, riflessioni, poi espressi nella semplicità figurativa della pittura d’una volta, capace d’imprimere nel colore delicato le proprie emozioni, nei colori dosati con raffinatezza quasi carezzano lo sguardo di chi ammira il suo lavoro. Ma anche nei dipinti che rappresentano personaggi ricchi di storia, cultura, lascia trasparire la poeticità e la dolcezza in lei racchiusi, nell’amore per l’arte di un tempo, per quei capolavori che il mondo ci ammira ed invidia. Attraverso le cromie delicate è capace di trasmetterci la serenità, i suoi tratti sono sicuri capaci di delineare ciò che lei vede ed interpreta attraverso i suoi occhi.
Il suo lavoro, s’impreziosisce nei supporti e le tecniche usate, che donano all’opera il fascino dell’affresco, lo strappo dal muro.
Mentre la sua incisività pittorica predomina nei tratti decisi dei nudi, i carboncini neri assumono forme di donna saturando il cartone assente dai colori, delineando il corpo di donna “femmina” nelle sue forme sensuali e plastiche. La donna che racconta attraverso il proprio corpo, qualcosa di se che non appare.
Fuori da scuole e tendenze, la pittura di Annamaria Mazzini si vincola ai richiami del mondo da cui è attirata, espresso attraverso la realtà della figura e del paesaggio; lasciando cosi adagiare il fruitore in un mondo di quieta contemplazione.


Daniela Puzzovio
L'ARTE DI ANNAMARIA MAZZINI

Il talento è figlio naturale o adottivo? Si troverebbe in nuce dentro di noi, attendendo solo di essere
risvegliato, attraverso una condizione esterna, oppure va coltivato, costruito? Entrambi.
La prima espressione creativa di Annamaria si palesa a tre anni come lei stessa racconta, su una tavoletta di legno; da adolescente inizia un percorso formativo al VI Liceo Artistico di Roma, e qui prosegue specializzandosi all'Accademia del Superfluo con indirizzo decorazioni pittoriche. Poi trasferitasi negli Stati Uniti intorno alla metà degli anni novanta, sperimenta le tecniche per ?le trompe l'oeil', e l'affresco. La sua energia vitale abbisogna di grandi spazi fisici; è come se l'indagine di sé (e qui si parla di un Sé ch'è un tutt'uno con ?la-persona-artista'), avesse la necessità di partire dall'ambiente naturale e sociale, dal macro al microcosmo.
Come a dire che per osservarsi ed indagarsi individualmente occorre prima aver esplorato il territorio esterno, l'ambiente; ancora una volta la dicotomia interno-esterno, macro-micro, materia-spirito, forma e contenuto, chiede di essere risolta.
Nel corso della storia, per motivi dettati dal contesto socio-politico-economico, i diversi generi dell'arte, dalla natura morta, alla figura umana, ai motivi floreali, agli astratti rappresentavano di volta in volta, categorie inferiori o superiori, e per lo stesso motivo nel Medioevo si distinguevano le arti liberali per una più alta considerazione rispetto a quelle meccaniche; allo stesso modo lo stile, oggi altro non è che il motivo prescelto dall'artista contemporaneo per dare voce al suo linguaggio, per dare diritto di cittadinanza a quella ch'è la sua ?weltanschauung', la sua personale, soggettiva visione del mondo. Quindi cosa ci vogliono comunicare le opere di Annamaria Mazzini? Ed anche, il ?come' è già di per sé un contenuto? Certamente.
Anche se il tema può essere un pretesto, la mia personale tesi si sposa con quella esposta da Francesco De Sanctis: tal forma, tal contenuto.
E dunque non a caso, il percorso formativo ed espressivo di questa artista coincide col passaggio da forme decorative a rappresentazioni di autoritratti e nudi: la sua ricerca di un senso all'esistenza, alla propria, attraverso l'identità corporea, la presa di coscienza del proprio ?essere-donna' attraverso la nudità, che risulta essere la fotografia psichica dell'artista.
Come ogni artista, monologa con sé, e simultaneamente comunica al mondo la personale visione delle cose, attraverso un lessico dove le tecniche miste assolvono al soddisfacimento di un bisogno vitale, sensoriale. Un'arte quasi sibillina, nel senso stretto della divinazione, che preconizza la manifestazione della malattia, nel momento in cui dipinge frequentemente seni: di li a poco le verrà diagnosticato un carcinoma. Quindi veicola la sua espressione addirittura attraverso l'uso di garze, di cui si era impossessata tempo prima durante il suo soggiorno in America, quasi a voler proteggere le opere, come volesse proteggere la
vita. Come si spiega? Poteri sovrannaturali, fenomeni paranormali? Niente di tutto questo; semplicemente, il percorso di genesi dell'artista è di entrare in contatto, attraverso il fare dell'opera, con parti profonde di sé, potremmo dire col nucleo vitale che è al tempo stesso unione di materia e spirito, giungendovi, questo si, con un'intuizione.
Una volta scesa così in profondità, e toccato il nucleo, si ritrova a portare in superficie quello che solo la sua vita, in quanto artefice, sa di lei, ne possiede la verità: solo la nostra parte più pura, conosce il nostro passato, presente e futuro.
E il mondo rappresentato è un mondo della forma e del colore, ch'è perfettamente coerente con gli stati vitali del momento: ai nudi quasi neoclassici dalla luce calda, fanno seguito nel periodo della malattia astratti cupi, che nel dissolvimento della materia, sembra vogliano dar voce al dolore fisico e psicologico, generato dal tumore. Arte, divinazione, terapia, autocoscienza, preghiera, certo è che con tutto questo riesce a far dono di sé, usando i sensi.
Com'è stato spiegato da recenti studi di psicologia, il piacere dei sensi non si può disgiungere dalla mente, così per fare un parallelo il mio piacere di godere di quell'opera d'arte, è data dalla mia idea di arte, e da come questa idea è andata formandosi; esattamente come un buon vino, attraverso il gusto sollecita non
solo gli altri sensi, ma evoca stati emotivi, suscitandone di più variegati e raffinati nei conoscitori piuttosto che nei profani. Infine, premesso che ogni lettura critica è accettabile solo nella misura in cui sa essere autocritica, la considerazione più importante è, che ognuno trovi la propria lettura interpretativa, attraverso il piacere della scoperta di quest'universo femminile: la capacità rigenerativa, indomita, incessante, positiva e creativa dell'essere umano, rappresenta in Annamaria Mazzini una forza indistruttibile della natura.


MOSTRE COLLETTIVE E PERSONALI

2003 partecipazione 1° EDIZIONE INT., LODI “ TROMPE L’OEIL FESTIVAL”, LOMBARDIA, ITALIA

2004 personale galleria arte PRIMARTE, NEPI (VT) LAZIO, ITALIA

2005 personale TORRETTA VALADIER, P.TE MILVIO, ROMA (RM) LAZIO, ITALIA

2005 collettiva GALLERIA IN TRASTEVERE, ROMA (RM) LAZIO, ITALIA

2005 collettiva GALLERIA IN CAMPO DE FIORI, ROMA (RM), LAZIO, ITALIA

2005 collettiva NEPI CITTA’ D’ARTE (NEPI,VT) LAZIO, ITALIA

2006 collettiva “ARTE & BENESSERE”, TORRI IN SABINA (RIETI), LAZIO, ITALIA

2006 PREMIO NAZIONALE DI PITTURA, ANDRANO (LECCE), IV° edizione, PUGLIA, ITALIA

2006 personale ART CENTER FLORENCE a FIRENZE (FI), TOSCANA, ITALIA

2006 personale HOTEL VILLA LA MASSA, FIRENZE (CANDELI, FI), TOSCANA, ITALIA

2007 partecipazione PREMIO NAZIONALE “IL CAVALLETTO”, GROTTAMARE (AP) ITALIA

2008 personale SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI NEPI (VT), LAZIO, ITALIA

2009 personale presso lo STUDIO A COLLE FARNESE, NEPI (VT) LAZIO, ITALIA

2009 collettiva “DONNA IN ARTE”, GALLERIA IL TRITTICO, ROMA, LAZIO, ITALIA

2009 collettiva “ARTISTI, V.LO DEL CEDRO”, ROMA, LAZIO, ITALIA

2010 collettiva, PREMIO INTERNAZIONALE DI TOKYO, HOTEL LOTTI PARIGI, FRANCIA

2010 personale FESTIVAL DELLA MUSICA, NEPI (VT), LAZIO, ITALIA

2011 collettiva CIRCOLO UFFICIALI MARINA MILITARE “CAIO DUILIO”, ROMA (RM) ITALIA

2013 collettiva ARTE X LA VITA-UN VOLTO PER LA RICERCA, PALAZZO M, CORSO DELLA REPUBBLICA, LATINA, LAZIO, ITALIA

2014 collettiva GREEN CITY, SOGNA VERDE, VITERBO, ITALIA

2014 collettiva, INTERNATIONAL ART EXPO SPOLETO, UMBRIA, ITALIA

2014 collettiva, AMOR PER ROMA, ART GALLERY, VIA DEL SERAFICO, 108 ROMA, ITALIA

2015 collettiva, IL MARE-GALLERIA STEFANO SIMMI, VIA DEI SOLDATI, ROMA, LAZIO, ITALIA

2016 collettiva, ART TAKES MIAMI, MIAMI BEACH, FLORIDA, USA
   
   
 

E-Mail babyartusa@yahoo.it ; babyartusa68@gmail.com

Tel - +39 334 1005086



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Annamaria Mazzini
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