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  Paolo Napolitano
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Presentato alle cronache artistiche dal critico d'arte Achille Campana nel 1975.
Paolo Napolitano, nato a Napoli il 20 giugno 1950, si diploma negli anni 70 in grafica pubblicitaria. Nel corso degli anni ha alternato al suo lavoro di grafico l'altra sua passione,la pittura,ricevendo svariate e lusinghiere affermazioni.

"Paolo Napolitano rivela con la sua pittura l'emozione interiore. La ricca e varia tematica e la morbida incisività del tratto sono vivificati dai colori dai bleu magri vanno al viola pallido,dal bianco all'acceso rosso sfibrandosi in filamenti di luce, rendendo la sua pittura stupenda per resa cromatica."
Hanno inoltre scritto sul Maestro Paolo Napolitano:
il Critico e storico d'Arte Rosario Pinto
il Giornalista Domenico Raio
il Crtico d'Arte Francesco Giulio Farachi
il Professor Domenico Sodano


I PRINCIPALI RICONOSCIMENTI:

21/12/75 1° classificato "Coppa artisti alla ribalta"

21/12/76 1° classificato "Coppa cine club Chiaiano"

20/10/77 1° classificato
"Targa argento prima biennale Pablo Picasso"

22/12/79 II° classificato
"medaglia d'argento prima biennale di arte contemporanea
centro culturale Il Camino"

22/12/90 III° classificato "targa premio città di Napoli"

14/12/01 "premio per la personale svolta allo Sporting
Club Belvedere.via Aniello Falcone,Napoli

25/06/02 III° classificato
trofeo regione Campania XII ediz.di arte contemporanea
sala Gemito,Napoli

29/03/03 II° premio "coppa quotidiano Il Mattino"

2004 Aderisce al movimento artistico "Esaspertismo"
e quindi si susseguono tantissime collettive,le più
importanti: "Grosseto-Torre del Greco-
a Napoli con una mostra collettiva Internazionale alla casina Pompeana"

14/05/05 II° classificato "premio Albatros 2005"


NOTE CRITICHE

Il Maestro Paolo Napolitano ritrae un'umanità che pia piano perde ogni contatto con la natura e con i valori profondi dell'esistenza,rimane prigioniera e schiava di se stessa, delle proprie contraddizioni e dei meccanismi alienanti che imperversano nelle moderne civiltà. Un idilliaco mondo naturale si contamina e diventa anch'esso spazio estraneo,quasi una stonatura nel paradossismo delle tinte forti,fresche e definitive che fanno da sfondo all'esistenza di un Uomo sempre più irriconoscibile,ridotto a sagoma,ad ombra stilizzata,a maschera drammatica.

FRANCESCO GIULIO FARACHI


Strambugio che racchiude, pregna e sviscera un Mondo:antinomia d'una esposizione Esasperatista, clone d'un nucleo finito-infinito,monito fatto linguaggio,esasperazione dell'incommensurabile; il luogo che ognuno vedrà! Ancora una di quelle intraprendenze concettuali e pragmatiche fattesi prototipi d'una personalissima formazione,processo evolutivo di svincolata esperienza:Libertà d'assorbire, proferire e depositare,imprimere e tramandare l'ennesimo soffio di un'arte in continua evoluzione. Le "suggestioni visive"che Paolo Napolitano fornirà a chi tra ragione e sensazione saprà abbandonarsi al gioco assoggettante soggiocatore della sua sottile,incorporante energia. Ancora un blue,quel viola pallido....un bianco e il rosso acceso,ora stami di luce: mite,possente guida nella via che bramerà dischiuderci innanzi.............

DOMENICO SODANO


L'esasperatismo di Paolo Napolitano

Nel grande contenitore che si è rilevato essere quello del movimento esasperatista, promosso all'insegna di "Logos & Bidone" da Adolfo Giuliani si è avuta la possibilità di ossrervare la proposta creativa di un arcipelago di artisti che hanno contribuito, uniculque suum, a suggerire un orientamento critico nei confronti della civiltà contemporanea, additandone le manchevolezze strutturali e le intime contraddizioni.
In tale contesto, che s'è presto rivelato ampio e dilatato, aperto a contributi anche di provenienza internazionale, tutti gli artisti, che si sono identificati nelle ragioni del "Manifesto" lanciato qualche anno fa da Giuliani, hanno potuto trovare libera cittadinanza ed hanno potuto liberare dall'intimo della coscienza le forze ispiratrici del proprio poi e in.
Non sono state praticate, infatti,discriminazioni stilistiche, nè sono state avanzate preclusioni preconcette, ma si è scelto di lasciare spazio alla libertà fabulatrice dell'artista, aprendo, talvolta, anche importanti linee di credito in ordine a scelte e motivi espressivi pratici.
Certamente non manca una sorta di nocciolo duro nell'espressione creativa che L’Esasperatismo s'è dato, un nocciolo duro che addensa con compatta pregnanza empiti materici. Nell'occasione,segnaliamo un nome d'artista che presenta nel contesto della galleria di Adolfo Giuliani una sua mostra interessante e promettente, Paolo Napolitano, che persegue con accorta determinazione la via del linguaggio artistico enucleando dalla realtà che lo circonda una modalità creativa tutta sua che,in punto stilistico, potremmo collocare nel novero delle determinazioni espressionistiche.
La sua opera desta interesse,per la passione incontaminata che governa l'azione del Nostro e per la cura che pone al processo creativo che può essere giudicato in termini di costante incrementazione.
E' una pittura quella di Napolitano, che si raccomanda proprio per questa sua carica di sorgiva,genuina spontaneetà e l'entusiasmo che la governa garantisce un sicuro progresso in divenire.

Rosario Pinto


La svolta intimistica di Paolo Napolitano

L’esposizione di Paolo Napolitano al Centro d'arte e Cultura "il Bidone" segna un'importante svolta contenutistica e stilistica del pittore partenopeo.
Fino a ieri la sua pittura era stata caratterizzata da un sapiente equilibrio, tra verità ed incanto, nelle sue raffigurazioni in cui la stessa solarità dei colori impiegati simboleggiava quel sogno d’artista necessario a rendere accettabile quell'universo del reale al quale gli animi più sensibili difficilmente riescono ad adattarsi pienamente. Il nuovo corso di Paolo Napolitano è invece volto al disincanto, la sua pittura diventa più intimistica, espressione di nuove sensazioni, forse di una visione meno ottimistica di un mondo nel quale il dramma avanza inesorabile rimarcando la fragilità dell'uomo, privato ormai di ogni sicurezza esistenziale. La drammaticità dell'umana condizione è rappresentata dalle ampie e cupe campiture che, come un'onda inarrestabile, sembrano destinate a travolgere i più deboli elementi, simboli di quegli argini dell'illusione che l'uomo ha cercato di erigere a sua difesa.
La dimensione temporale quale ulteriore limitazione dell'azione umana fa la sua comparsa prepotente in diversi dipinti, uno dei quali è "nella gabbia del tempo". Qui l'inserimento di un elemento materico, un ingranaggio, rafforza l'impronta concettuale dell'opera: la programmazione meccanicistica della quotidianità, rispetto alla scansione di segnatempo, è una forte restrizione della libertà.

Domenico Raio


La costante degli artisti dediti alla sperimentazione, risiede nel non fermarsi alle prime domande sulla possibilità di affermare i propri concetti ed emozioni attraverso l'utilizzo di materie e materiali di riuso, e della reale comprensione che il pubblico può avere delle opere.

Paolo Napolitano unisce questa costante ad un istintivo senso cromatico e compositivo che senza paure e ripensamenti,sviluppa un immediatezza figlia della sua attenzione ai fatti della società che fonde con ironia e cromie semplici; come il disegno di base che si inserisce non secondario sull'impianto dell'opera e ne determina una essenzialità di linguaggio.

Essenzialità ed immediatezza sono le chiavi di lettura dell'opera di Napolitano che dotato anche di piacere estetico non abbandona mai l'aspetto compositivo che offre come suo linguaggio unico e riconoscibile.

Napoli, 06/08/08 Gianni Nappa


MOSTRE RECENTI DELL’ARTISTA

Agosto 2004 organizza e partecipa alla collettiva di artisti
aderenti al movimento "Esasperatismo" -Porta del Parco
San Felice Circeo (LT)

Giugno 2005 Personale "L'esasperatismo del Maestro
Paolo Napolitano"a Napoli presso il centro d'arte e cultura
"Il Bidone"presentazione del critico d'arte Rosario Pinto.

2006- 13/21 maggio collettiva"I mostra Nazionale Grosseto" museo archeologico Grosseto.
02/20 settembre mostra collettiva "Roma d' insonnia" Galleria Crispi Roma
15/16 dicembre" Telethon 2006"sede centrale BNL Napoli

2007-19/27 "maggio monumenti" museo del sottosuolo
Piazza Cavour Napoli

2007- Personale "Colori e Melodie" dal 16 al 24 giugno presso
il Club Koesis "Punto su Napoli" presentazione del critico
Professor Domenico Sodano

2007-Collettiva “Mediterraneo” – San Felice Circeo (Torre dei Templari)
   
   
 

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Paolo Napolitano
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