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  Mario Bottiglieri
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Dopo il diploma di maturità Classica, mi sono laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni a Pisa ed ora lavoro da diversi anni in Wind a Roma.
La passione per il disegno e la pittura l’ho sempre coltivata, anche nel periodo dell’Università.
Da autodidatta sono passato attraverso il disegno a matita, la tempera, l’olio, l’acrilico, i pastelli ad olio, cercando in ogni tecnica la sperimentazione di qualcosa di nuovo.
Il vero ‘colpo di fulmine’, però, è stato con i pastelli ad olio su cartoncino telato.
Adoro la versatilità che consente il pastello; mi piace ‘sporcarmi’ le mani e delineare con le dita un tratto femminile, un riflesso sull’acqua, una nuvola sopra l’orizzonte.
In questi ultimi mesi mi sono rivolto con maggiore frequenza ai colori acrilici, per la loro immediatezza e facilità d’uso.
Mi piace l’idea di rilassarmi davanti al cavalletto e studiare i dettagli da definire. Quando dipingo ho la sensazione di entrare in una dimensione ‘onirica’ in cui posso dare forma alle sensazioni ed ai sentimenti più remoti.
Ed è proprio questo che cerco di esprimere nei miei quadri e di rinchiudere nella tela: catturare emozioni….le mie emozioni, che vorrei trasmettere a chi vede le mie opere.


NOTE CRITICHE

“Mario Bottiglieri coltiva l’amore per il disegno sin da bambino, sperimentando tra le tecniche dei pastelli e degli acrilici. Ciò che ci colpisce nelle sue opere è una sorta di genuinità mista ad echi impressionisti che riescono a catturare l’attenzione dei fruitori: pittore autodidatta, tramite brevi pennellate è capace di trasmetterci le emozioni che egli stesso sperimenta durante la pittura. Mentre con la rivisitazione de “La Cattedrale di Rouen” di Monet ci sorprende dandoci visione di quella che è la sua mirabile capacità rielaborativa tramite la sua personalissima cifra stilistica, in “Mici con vaso di pesci” l’artista ci dona sensazioni di quiete e tepore quotidiano, dando vita ai protagonisti di questa composizione in cui la chiara definizione dei piani spaziali e i riflessi di luce sapientemente resi non impediscono all’uso impulsivo colore di prendere quasi il sopravvento sulla forma figurativa..”

Dott.ssa Leonarda Zappulla


“L’insieme conduce un incedere di luci in una costruzione di percorsi naturali, avvolgendone gli occhi donandogli profumi diversi.”

Dott. Ciro Cianni (Poeta-Scrittore d’Arte)


“Nell’atmosfera rarefatta delle sue opere si coglie il significato di un linguaggio dai timbri tonali molto personali, che raccontano in poesia campi di lavanda, scorci di Roma e canali di Venezia.”

Dott.ssa Mara Ferloni


"..a me piacciono i dipinti che mi fanno desiderare di passeggiarvi dentro, se rappresentano paesaggi, di accarezzarli, se rappresentano donne". L’affermazione di Renoire sembra accogliere lo spirito di ogni pittore intento a far percepire dalla proprie opere il motivo ispiratore, affinché nel dipinto ci si entri in pieno.

Mario Bottiglieri tenta l’ardua impresa e ne vien fuori un andamento impressionista, dedito a ribadire la complessità delle sensazioni che accompagnano l’atto del vedere, la sua sostanziale indeterminatezza, la sua funzione di ‘sfoglia’ della coscienza. Si mira all’immediatezza, al trasporto delle emozioni, lo si fa con l’intento di gettare chi ammira non solo nel paesaggio dipinto, non solo nel vissuto del personaggio raffigurato; il traguardo è il raggiungimento del fatidico momento che ha fatto delle percezioni di un uomo, il pittore, un segno d’arte.

Ci si trovan di fronte dei colori e d’immediato il pensiero s’immerge nell’istante in cui quei fasci luminosi son divenuti forma, la mente si destreggia tra pensieri che pretendono d’essere ascoltati e gli occhi semplicemente vi prestano servizio. Nulla di semplice in tutto ciò, nulla di scontato, nulla che sappia d’altro: il sapore che si và gustando sa d’armonia, rievoca la primordiale voglia di esser coinvolti in un qualcosa di grande, la voglia di scoprire l’inesplorato, il travolgente desiderio di entrare nei sensi e scardinarli, leggerli all’inverso per vedere cosa ne vien fuori e poi riportarli all’ordine, sentire in sé la capacità di gestire le percezioni, plasmarle a proprio piacimento e, per una volta, sapersi grandi.

Dott.sa Micaela De Bernardo


MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE

Napoli, 25.11.2005 - 30.11.2005:

Prima Edizione "I colori dell'anima" - Circolo Ufficiali Esercito di Napoli – Piazza Plebiscito.

Napoli, 14.02.2006 - 20.02.2006:

Terza Edizione "Arte tra Comunicazione e Luce" - Warner Village Metropolitan, Via Chiaia

‘Gioco della Memoria’: dal 3 al 22 Giugno 2006
Roma, Galleria Pentart, Vicolo del Cinque N° 14

‘Mostra di pittori contemporanei’: 18 Giugno 2006
Roma, Vicolo della Palomba

‘Settembre Romano’: dal 1 al 14 Settembre 2006
Roma, Galleria Pentart, Vicolo del Cinque N° 14

Venezia, Mostra di artisti contemporanei ‘Ponte e Colori’: dal 16 al 30 Ottobre 2006
Galleria San Vidal, Campo San Zaccheria

‘Le espressioni dell’Arte’ (I messaggi degli artisti)
dal 27 gennaio al 2 Febbraio 2007
Studio d’arte Sant’Agata, Roma
Via di Sant’Agata dei Goti N° 27

Mostra Personale ‘Mario Bottiglieri: le opere’
Dal 18 Febbraio al 4 marzo 2007
BookCity, Viale Marconi 92, Roma

Mostra collettiva ‘BNL per Telethon’: dal 17 al 19 Dicembre 2010.
Roma, Sede Banca BNL, Via Bissolati N° 2


ULTIME ESPOSIZIONI

- 2016

Roma, Tornatora Art Gallery - L’Arte Contemporanea celebra "Roma" - V Edizione del Concorso Artistico "AMOR per ROMA" -
Mostra collettiva - dal 21 Aprile al 23 Maggio 2016.

- 2017

“Light” - Mostra collettiva
Area Contesa Arte, Via Margutta, 90 - Roma
dal 1° al 7 Dicembre 2017

- 2018

Roma, Area Contesa Arte, Via Margutta, 90 Mostra collettiva a tema libero dal 2° al 7 Marzo 2018.

Roma, TORNATORA ART GALLERY, Via del Serafico, 108: Secondo Classificato al Concorso artistico/letterario "Quadri in rima" IV edizione dal 15 Marzo al 16 Aprile 2018.

Roma, ART NOW “Maestri Oggi”, Piazza S. Egidio,7 Mostra collettiva a tema libero dal 14 al 17 Dicembre 2018

- 2019

“Artisticamente Centro” dal 24 al 29 Gennaio 2019
Roma, Area Contesa Arte, Via Margutta, 90 Mostra collettiva a tema libero .


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Mario Bottiglieri
Born in Salerno 4th January 1969
Home: Rome, Via C. Sereni, 15.
00146 Italy
E-mail: mario.bottiglieri@mail.wind.it
Web site (under construction): www.mariobottiglieri.com

After Classical study, I was graduated in Pisa’s University as Telecommunication Engineer and now I work at Wind in Rome from 6 years.
I grew my passion for drawing and painting as child, in University period too.
As self-taught person, I try drawing with pencil, oil, acrylic, oil pastels, searching in every way experimentation of something new.
But love at first sight were oil pastels on canvas thin cardboard.
I adore versatility of pastels; I like to get dirty hands and to outline a female part, a reflection on water, a cloud upper the horizon.
Now I use acrylic colours for their simplicity and immediacy, but I like sometime drawing with pencil.
I like the idea to relax myself in front of easel and to study details to be defined.
When I paint, I have the sensation to enter into dreamlike dimension, to shape feelings and remote moods.
It’s proper this I try to realize on my paints and to lock up on canvas: catch emotions … my emotions, I would communicate to everybody sees my creations.


Painting Expositions:

Neaples, from 25th to 30th November 2005:
First Edition "Soul colours" - Circolo Ufficiali Esercito di Napoli – Piazza Plebiscito


Neaples, from 14th to 20th February 2006:
Third Edition "Art between Communication and Light" - Warner Village Metropolitan, Via Chiaia


Critics

’I like the paintings that make me thinking to walking in, if they are places, to caress, if they are women.’ The Renoire’s assertion seems to receive the mind of any painter to perceive, from his works, the inspiration to enter into the paintings.

Mario Bottiglieri tempt this difficult enterprise and the result is an impression, due to confirm the complexity of sensations that comes with the vision, her substantial vagueness, her function of layer of consciousness. He aims to immediacy, to the transport of emotions, he does with intention to throw who admire not only in the landscape, not only in the life of the figure; the goal is to reach the fateful moment that made the perceptions of the man, the painter, an art mark.

You could see colours and suddenly the thought goes to the instant when that luminous strip became form, the mind flies trough ideas that want to be listen and eyes simply pay attention. Nothing simple in all this things, nothing foreseen, nothing that taste of something else: the flavour you would taste is harmony, that recall primordial desire to be involved in something great, the wish to discover the unexplored, the overwhelming desire to enter into senses and to subvert them, read at the opposite to see something new and then reorder them, feel the capacity to manage the perceptions, to shape them as much as one likes and, for one time, find himself great.

Doct. Micaela De Bernardo
   
   
 

E-Mail mario.bottiglieri@mail.wind.it

Tel -

www.mariobottiglieri.com


Mario Bottiglieri
Via C. Sereni, 15. Cap 00146
Roma


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