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  Lino Marchitto
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Cenni biografici Lino Marchitto

Nato nel Quarantacinque a Morrone del Sannio, Lino Marchitto si è trasferito a Roma negli anni sessanta. Nell’Urbe si è formato artisticamente, vivendo a via Margutta, la Montmartre romana, dove ha vissuto diversi anni, confrontandosi e integrandosi con altri artisti che come lui partecipavano alle numerose esposizioni, avendo la possibilità di ampliare i suoi orizzonti.
Sperimentatore e appassionato dei classici ha partecipato a molte esposizioni prevalentemente a Roma, ricevendo apprezzamenti anche dai critici.

Nel maggio del 1967 ha preso parte alla XIX Fiera d'arte di via Margutta.
In quell’occasione l'amministrazione si è avvalsa dell'opera dell'Assessorato alle Belle Arti per attuare una selezione delle opere da esporre. La giuria, composta da artisti, esperti,e critici, selezionò alcune opere che venivano opportunamente contrassegnate, le uniche a partecipare all’esposizione. Lino fu selezionato ed espose tre opere.

Nel 1969, riconoscendo i meriti dell’artista, l'Accademia Tiberina di Roma decretò di annoverarlo tra suoi membri in qualità di Accademico Associato.

Nel luglio del 1971 ha partecipato alla Mostra Nazionale d'Arte Sacra "Beato Angelico" allestita dall'accademia Tiberina e Unione della Legion d'oro nella sala del Beato Angelico della Chiesa S. Maria sopra Minerva in Roma. In quella occasione, per la sezione bianco e nero, è stato premiato con la segnalazione d'onore per l'opera "Ritratto di Monsignore".

Dedicatosi alla scultura e al disegno, negli anni ha continuato a coltivare questa passione partecipando ad altri eventi.


Tra le esposizioni più recenti :

- una mostra personale di formelle decorative e ritratti nei locali dell'Associazione culturale Biblos con il patrocinio del Comune di Monterosi;
- una mostra collettiva nei locali della Scuola primaria "Ettore Rosso" di Monterosi;
- una mostra personale di Arte Sacra presso la Biblioteca comunale con il patrocinio del Comune di Monterosi;
- la partecipazione alla 96ª Mostra Internazionale d'arte "Primavera via Margutta 2014" dell'Associazione Cento Pittori di via Margutta nella omonima via.
- premio della critica ( 1° premio ) Europart 2015 conferito dall'Accademia Santa Sara per l'opera "La Tomba vuota"
- la partecipazione alla Mostra dei Cento pittori di via Margutta a Ponte Milvio - marzo 2015.
- la partecipazione alla 98° mostra internazionale d'arte dei Cento pittori di via Margutta maggio 2015.
- la partecipazione alla mostra internazionale ArtExpò Metropolis 2 in Roma - giugno 2015.
- la partecipazione ad "Art Exhibition San Felice Circeo" - agosto 2015 - "Le due opere in mostra, sono state poste in esposizione permanente nella sala del Parco della Torre dei Templari di San Felice Circeo e sono state donate al suddetto Comune."
- la partecipazione alla Centesima Storica mostra dei Cento pittori di via Margutta ( dal 29 ottobre al 1 novembre 2015).
- la pubblicazione della monografia e di sue opere nella collana I gioielli dell’arte, “La scultura contemporanea da Rodin ad oggi”, della Swing edizioni.
- la partecipazione al concorso indetto dal Movimento Arte del XXI secolo “XIV Gran Premio Città di Savona - L’arte è l’anello di congiunzione tra fisica e metafisica”.
- La partecipazione al premio "Otto Dix" della Swing Edizioni indetto dall'Accademia Santa Sara (1° classificato); giugno 2016.
- La partecipazione al Concorso Mostra d'arte e design ecosostenibile, presso Euroma2; settembre 2016.
- La partecipazione alla Mostra d'arte collettiva della Associazione Culturale Biblos di Monterosi, presso la Sala Polivalente S. Giovanni Paolo II di Monterosi; settembre 2016.
-Inserimento nella Monografia "L'arte del terzo millennio" della Swing Edizioni (gennaio 2017).
-La partecipazione al Concorso "Arte e artisti contemporanei (marzo 2017).
-La partecipazione al "XVI Gran Premio Città di Savona 2017" (maggio 2017).
Stralcio del commento sull'opera in concorso: "....Nella sua lunga applicazione Marchitto ha indagato vari temi e sviluppato spunti interessanti fra i quali va annoverata l'amalgama tufacea in bassorilievo che raffigura il "Leone di san Marco con gladio".
-La partecipazione alla mostra "Amor per Roma" presso la Tornatora Art Gallery di Roma. (maggio 2017).
Stralcio del commento sull'opera in concorso: ".... Raffigura esattamente l'antica Urbe il bassorilievo di Lino Marchitto, un cavaliere romano realizzato su pannello riciclato in cemento".
-La partecipazione alla selezione da parte dell'Associazione accademia Santa Sara, alla "Targa premio speciale De Pisis 2017." (giugno 2017)
-La partecipazione alla 1ª edizione della Mostra d'Arte presso lo spazio espositivo della Banca del tempo di Monterosi (giugno 2017).
-Primo classificato con l'opera “Cavallo rampante”al Concorso Monterosi Nastro d'argento 2017 che ha ospitato alcuni dei Cento Pittori di via Margutta (settembre 2017).
- La partecipazione e l’organizzazione della III Mostra d’arte, presso la Sala Polivalente S. Giovanni Paolo II di Monterosi, impreziosita dalla partecipazione di alcuni Maestri Cento Pittori Via Margutta (marzo 2018).
- la partecipazione, come artista e Art Director del gruppo Janul'Art, alla III edizione della Mostra Internazionale d'arte della Settimana Janula di Monterosi, presso la sala polivalente S. Giovanni Paolo II di Monterosi, con la partecipazione di alcuni Maestri dei 100 Pittori di Via Margutta (settembre 2018).



NOTE CRITICHE

Nota della Banca del Tempo relativamente alla III edizione della Mostra Internazionale d'arte della Settimana Janula di Monterosi

“…..Un ringraziamento speciale va al M° Lino Marchitto che è l'ideatore ed il co-organizzatore di questo evento e senza il quale Janul'Art non esisterebbe..”


"Il segno da cui viene espressa la viva partecipazione dell'artista Lino Marchitto, nella sua opera scultorea, trae oggettività mediante un archetipo antico, da cui si instaura la simbolica appartenenza storico-moderna. Per quanto coerente, il tratto che guida la poetica e riflessiva risposta dell'autore si assottiglia in linearità progressiva, definendo una realtà intrisa di frammenti simbolici da cui trarre la ricercata essenzialità e per la cui esternazione percettiva, il soggetto profetico a cui fare riferimento denota un'obbiettiva qualità monolitica, direi composta e meticolosamente grata alla rielaborazione neoclassica atta a valorizzare le trattate condizioni estetiche della stele."

Stralcio del commento critico, relativo al Premio Otto Dix 2016, sull'opera scultorea di arte sacra "La profezia di Simeone", a cura del Cav. Flavio De Gregorio Presidente dell'Accademia Santa Sara.


Dedicatosi al disegno e alla scultura, ha mostrato sensibilità verso il tema della eco-sostenibilità creando opere realizzate esclusivamente con materiali di risulta dell’edilizia.

Attualmente si sta interessando allo studio e alla rielaborazione delle pietre runiche, che rappresentano l’essenza della vita nel mondo, dono di una civiltà del passato all’uomo del futuro. Il loro nome deriva da “run” ossia segreto e mistero.


Una vibrazione, un’energia particolare oltre ad uno stile e ad una tecnica precisa nelle incisioni su pannelli riciclati in cemento emulsionato evidenziano nei temi presentati - cavalli selvaggi, raccolta delle olive, raccolta del melograno, il mostro marino senza tralasciare gli stemmi - lo spessore artistico e culturale dell’artista.

Mara Ferloni - Critico d'Arte e Giornalista - Concorso Artistico "Amor per Roma", 21 aprile - 22 maggio 2017


"..Il contenuto iconografico consono a strutturare la scultura di Lino Marchitto si evolve verso un modello rappresentativo di silenti risvolti riassuntivi, sostanzialmente visti in condizioni nuove dal punto di vista plastico.."

(stralcio del commento critico sull'opera scultorea Arte sacra “La tomba vuota”, a cura del Presidente dell’Accademia Santa Sara Cav. Flavio De Gregorio).


“Esiste nel suo lavoro una profonda concretezza, come dimostra il modellato scultoreo “IL LAVORATORE”, che ha nel biancore del volto, dai tratti severi e sofferti, un soffio di esistenza senza tempo che lo avvicina alla ieratica immobilità dello stile dello scultore Francesco Laurana.”

(stralcio del commento critico sull'opera scultorea “IL LAVORATORE” a cura di Aldo Maria Pero, Presidente del Movimento Arte del XXI secolo).


Cenni critici sull’opera “Il rapace” - bassorilievo su pannelli di cemento riciclato a cura del Presidente del Movimento Arte XXI secolo Dott. Aldo Maria Pero

Sconfitti i suoi avi dai Romani, Lino Marchitto e' partito negli Anni '60 da Morrone del Sannio alla conquista di Roma, dove si e' formato nei fermenti artistici di Via Margutta, cui resta ancor oggi legato. Membro dell'Accademia Tiberina, la cultura classica di cui dispone gli consente di trarre ispirazione dal passato che rivive come retaggio in grado di arricchire molte delle opere che illustrano il suo percorso creativo. Il lavoro svolto in campo edile gli ha messo a disposizione molti materiali, spesso di risulta, sui quali incide un segno artistico di grande evidenza nobilitando il proprio operare non in termini di "arte povera" ma di potenza gestuale e della incisività insita nel cemento che si piega demiurgicamente ad una precisa volontà d'arte, che talora si ingentilisce con delicatezze pittoriche. Un considerevole esempio di queste doti viene offerto da uno degli ultimi lavori di Marchitto, presentato a concorso, "Il rapace", un'aquila colta dal bassorilievo con i tratti di un disegno pieno di raffinata delicatezza che nulla toglie alla potenza ascensionale della regina dei cieli. La sfumata monocromia che la delinea ha un sapore di virtuosismo acquerellistico che si incide con sapienza sulla dura superficie annullandone il peso per esaltare la libertà di un volo di leonardesca memoria.
   
   
 

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