Artisti

CentoPittori Genere Eventi Mostre Movimenti Recensioni

 


 
  Daniela Cicognini
Share   Opere >>
 

 
 

 

Daniela Cicognini nasce a Chiari (BS) alias Maria Daniela Stefania, da famiglia decaduta di antiche origini Patrizio-Venete.

Pittrice e Poetessa di formazione rigorosamente autodidatta. Il suo esordio ha inizio nel 2008 con una prestigiosa personale alla Galleria Artecultura" di Brera (Mi), conseguendone un notevole successo di critica, pubblico e plauso da parte di docenti dell'Accademia di Brera (il Prof. Zuppelli visitò la mostra con al seguito alcuni dei suoi allievi). Seguono altre personali e minipersonali a Milano e dintorni e rassegne collettive in Italia e Europa, in prestigiose locations (Musei, Enti Pubblici, Gallerie private): Parigi, Venezia, Vienna, Roma, New York-Washington, Milano, Roma, Parigi, Bruges (Belgio), Praga (Grecia), La valletta (Malta), Monreale, Palermo, Brindisi, Bari, Catania, Lecce, Taranto, Firenze, Portocervo.

Recensita su volumi d Arte e riviste del settore e su alcuni libri scientifici in dotazione e con il contributo dell Università La sapienza di Roma, da numerosi critici e Storici dell Arte di chiara fama.

Altresì numerosi i premi conseguiti nazionali ed internazionali, sia per le arti visive che per la poesia.

Fa parte del selezionatissimo progetto "Mettiamo le opere in Comune" del Prof. Paolo Levi, che prevederà annualmente la donazione di un opera ad Enti Pubblici italiani.

Attualmente sue opere pittoriche sono custodite in enti pubblici quali: “Museo Civico G. Sciortino Monreale (PA)” - ”Galleria Artecultura di Brera (MI)” - “Raccolta pubblica di La Morra (Cuneo)“ – “Polizia di Stato (MI)” – “Diocesi di S.Stefano in Sesto S.G. (MI)” - “Diocesi Forlanini Monluè (MI)” - ”Accademia Gentilizia “Il Marzocco (Firenze)” - “Il Bosco“ (Poesie) edizioni Luceat (MI) 1974 - custodite nella Biblioteca Manfrediana Comunale di Faenza (RA) accanto alle opere dei suoi nobili e celeberrimi Avi, scrittori e poeti fiorentini, legittimi discendenti dei Cicogna di Venezia (Jacopo e Giacinto Andrea Cicognini-1577/1633 -1606/1650)


NOTE CRITICHE

Recensione Prof. Vittorio Sgarbi

Rivelano un'interiorità compiaciuta di constatare in se stessa un fondo di fanciullesca reattività agli stimoli provenienti dal mondo, i dipinti della Lombarda Daniela Cicognini, "pittrice e poetessa di formazione rigorosamente autodidatta", come si definisce, sembrerebbe con un certo quale orgoglio, nelle note biografiche che la riguardano. Due orizzonti, quello per imagines e quello per verba, che nella Cicognini mi paiono coincidere solo alla base, nella disponibilità, cioè, a farsi tramite di un comune sentire, diversificandosi nelle rispettive manifestazioni espressive.
Di afflato simbolista la Cicognini poetessa, asciutta in un linguaggio volto a intercettare la vaghezza di atmosfere rivelatrici, senza, mancare però, di essere anche ricercato, talvolta perfino criptico; più diretta e popolareggiante la Cicognini pittrice, intenta a dipingere cose e sensazioni di immediata percezione, anche quando immerse in aure oniriche o comunque fantastiche che ambiscono alla sofisticatezza. Un personaggio dominante, nelle pitture della Cicognini, in proiezione probabile dell'autrice, un'elegante e slanciata figura con fattezze simili a quelle della bambola "Barbie", la più famosa per le generazioni di piccole donne nate fra gli anni Sessanta e Ottanta del secolo scorso, prototipo fisico di un immaginario femminile decisamente mutato rispetto a quello del tempo precedente.
Chiara l'aspirazione a conciliare la nobiltà dell'aspetto con quella dell'animo, la stessa che si coglie anche nello scenario prediletto che fa da sfondo alle varie apparizioni dell'alter ego, una Venezia spesso al chiaro di luna magicamente spopolata dalle orde turistiche, certamente convenzionale nel suo oleografico romanticismo, forse in modo anche voluto, "estenuata e sfatta da voluttà secolari - per dirla come un noto fustigatore del chiaro di luna, Marinetti - che noi pure amammo e possedemmo in un gran sogno “nostalgico", comunque verace nel palesare, in trasparenza, un sincero trasporto per ciò che si considera bello oltre ogni possibile discussione. Venezia, la luna e tu, faceva una vecchia, indimenticata canzone.

Prof. Vittorio Sgarbi


Recensione Conte Daniele Radini Tedeschi

Pittrice, decoratrice di trompe l'oeil e poetessa. Molte le sue mostre in diverse parti d'Italia: a Roma l'artista si fa conoscere con il Trofeo Internazionale Coppa Margutta, riuscendo ad aggiudicarsi il terzo posto e ottenendo un buon successo di critica. Le sue opere si ispirano spesso a paesaggi Veneziani; i riverberi nei canali, i bagliori delle lanterne, l'assenza di modernità e quindi l'aseità temporale ch'essa produce, ebbene tutto accresce il fascino del capoluogo lagunare pinto nei quadri. La pittrice Cicognini sa cogliere a pieno questo charme della seducente Venezia, anteponendo al buio segreto dell'inquietante e romantica città l'immagine di donne, quasi sperse, vestite di nivei nuziali setosi abiti, adornate di monili e gioielli. Venezia è donna e la donna è Venezia, ogni sagoma femminea che l'artista rappresenta riflette seduzione, femminilità, lusso; doti che in fondo si riassumono nello stile e nella persona dell'artista.

Daniele Radini Tedeschi – Critico d’Arte - tratto dalla rivista Fleming for Magazine 2012 - Roma


Significazione critica della Poesia "Riflessione"

Solitarie gemme di preziosi, le parole della Cicognini ritraggono l'umano nella condizione specchiata, nel doppo di un origine; eppure la poetessa impugna la chiave di volta dello stupore del riconoscimento, per piegare e ricongiungere la linearità del tempo, per il cammino individuativo, che mesce inconscio e solitudine della coscienza, nei segni dell'arte del desiderio di senso, a rompere gli abiti pregiudiziali. La poetessa risponde con la domanda sull'arte, nella misura di dono alla memoria, lascito di un'impronta del transitante limbo dell'umano, che, sull'orlo del baratro, è incertezza e tensione, sorriso all'invisibile, fra il non più e il non ancora.

Presidente Fondatrice Prof.ssa Fulvia Minetti


Significazione critica della poesia "Immagine" di Daniela Cicognini, vincitrice del Trofeo argenteo "Apollo Dionisiaco" Roma

Un conflitto creatore la Cicognini riesce a scatenare dalla potenza dell'immagine, fra le dimensioni di dono e di sottrazione e in alchimia, da "i meandri" fluenti del divenire, ad un rubedo fiammeggiante e attraverso un bianco albedo, al cerchio aureolare dell'essere. Un
silenzio affollato apre la sinestesia dell'ombra amara e di una luce di zucchero, sinanche allo "stucchevole" della forma della coscienza nell'amplesso degli opposti e della volontà, nello iato di una riga sospesa, combattuta nel paradosso, fra l'appagamenoi fugace, nigredo
di una bellezza, e la dannazione vitale e infinita del desiderio in tensione.

Prof.ssa Fondatrice
Fulvia Minetti


…La storia di un'anima semplice e complessa, satura di essenze e tematiche già fin troppo esistenziali.

Queste liriche infatti enucleano, sia pure in sillabe dense ed oscure il nostro pathos quotidiano, il nostro essere “uomini di pena” per dirla con Ungaretti.
Netto è inoltre il rifiuto di ogni tentazione intellettualistica. Ovviamente manca a questa poesia – né poteva essere altrimenti – la prospettiva gioiosa e giovanile.
Neppure l'ombra quindi di lirismi gratuiti o trionfalistici. Notiamo invece un ripiegamento testardo e coerente nelle zone dell'nconscio in cui si propaga il malessere di noi uomini del 900 che abbiamo perentoriamente rifiutato, con gli ideali dell'800 qualsiasi schema di comodo, per un'avventura più delirante ed Ulisside.
Prof. Francesco Bielli (tratto dal volume “Il Bosco” ed.Luceat (MI)1974


Ermetica, in una poetica essenziale e mutevole, Daniela Cicognini offre con i suoi scritti differenti spunti interpretativi. Le sue armi sono forti, a tratti fatali; ma lascia al lettore la facoltà di scegliere,
se gettarsi nel vuoto oppure utilizzare le sue armi per rinascere. Sì, perché la Poetessa è in grado di donare nuova vita con i suoi componimenti. E le sue armi – i versi e le loro delicate assonanze, la raffinata musicalità e l'accentuato peso modulato sulle singole parole -sono in realtà vita e purificazione.

Dott.sa Letizia Lanzarotti (tratto dal volume “Premio Dante Alighieri” 2015-EA -Editore (PA)


Nota critica tratta dal volume "Mettiamo le opere in Comune" ed.Elede 2012-per l opera "Dolce tramonto (Ve)"donata al Comune di La Morra (Cuneo)

Questo ritratto di giovane donna sullo sfondo di uno scorcio veneziano fa pensare alla rivisitazione dello stile liberty, in chiave del tutto contemporanea. Daniela Cicognini può essere definita erede di maestri come Dudreville, che sapevano assai bene nutrire il loro mestiere di disegnatori di moda con una solida preparazione artistica. Nella sua evocazione di una femminilità elegante, questa composizione sa ben conciliare il segno dei contorni con l essenzialità di una cromia stesa a lenta, meditata campitura. I raffinati passaggi tonali sono l eredità di una cultura che guarda alla pittura post romantica. Se ben notiamo, la fanciulla dal portamento elegante non necessita da parte della pittrice di un ulteriore indagine psicologica, in quanto portatrice di un messaggio utopico di bellezza. Nel mondo poetico di Cicognini la dialettica fra l apparenza e la sostanza dei sentimenti si sintetizza in un icona femminile di suggestivo impatto visivo.
(Paolo Levi)


Tratto dalla rivista "Effetto Arte" Settembre ottobre 2012 - Rubrica "L Anima della Natura" per le opere "Ardimentose Sponde" e "Donna di Cuori"

Daniela Cicognini sembra avere un rapporto tra il ludico ed il panico con la natura: queste Ardimentose Sponde dove pare di sentire lo scalpitare degli zoccoli di questi giovani e nervosi cavalli danno all osservatore, anche quello meno attento e sensibile, un senso di felicità, gaia e spensierata, ed al contempo un senso di un rapporto di vibrante simbiosi con il fiume che hanno appena attraversato ed il bosco che li attende fresco ed ombroso.
Ma anche in Donna di Cuori sembra venir fuori questo rapporto divertito e profondo con la natura sua di femmina - quale più sublime espressione del creato e quindi della natura-…
E allora la pittura si trasforma in un viaggio carico di fascinazioni ed influssi lirici che qui ci turbano per quello sguardo carico di promesse, lì ci invogliano a saltare in groppa ad un cavallo e fuggire nel mondo dei sogni.
("Vibranti simbiosi con la natura" - Luciano Lepri)


il mito di Venezia, la "ruggente" città del leone alato, con i suoi bagliori, i suoi misteri, gli iconici silenzi rivive nelle opere della brava artista Daniela Cicognini. La città "sull acqua " rimbomba nelle opere dell artista come un eco. La sua monumentalità si staglia sulla tela con tutte le numerose simbologie …Culla della" belle epoque italica" , Venezia vive di lustri e leggende che l artista Cicognini, nelle sue opere riesce ad eternare… Un impianto scenografico , dai colori forti e teatrali , dalla luce radente e barocca , l ambientazione lussuosa, gaudente e raffinata. Luce manieristica dei contrasti e dei colori fatta di blù notte, oro, argento e nero. Opere ad ogni modo raffinate, sontuose, in cui il fascino, il mistero, sono quelli del contesto rappresentato. Un arte volta a magnificare una Venezia signorile e dei mari, splendida metafora contemporanea di una città divenuta eterna, oggi più che mai.
(tratto dalla rivista "Effetto Arte" novembre-dicembre 2012 - Caterina Randazzo)


«I soggetti delle opere dell’artista Daniela Cicognini, spaziano dal Fantastico al realistico. Così in sirena, la mitica figura ammaliatrice domina la scena, serrando il pugno con fermezza, nella sintesi visiva di un potere arcano e invincibile. L’ombra domina sulla luce avvolgendo la composizione in un’atmosfera sospesa, enigmatica.
“… ritrae i propri soggetti con tratto sicuro, mostrando quanto l’architettura compositiva sia studiata con attenzione. Sono visioni coinvolgenti sia dal punto di vista visivo che emotivo, attirando lo sguardo di chi osserva in una stimolante ricerca estetica, dove la pittura è l’appagamento di una pulsione profonda" »
(Paolo Levi) tratto dal volume "Monreale" una raccolta d Arte contemporanea Italiana 2010


Venezia è una città enigmatica che accrese il suo potere suggestivo di notte. I riverberi nei canali ,i bagliori delle lanterne, l assenza di modernità e quindi l aseità temporale ch essa produce, ebbene tutto accresce il fascino del capoluogo lagunare.
La pittrice Cicognini ha saputo cogliere a pieno questo charme della seducente Venezia, anteponendo al buio segreto dell inquietante e romantica città, l immagine di una donna, quasi spersa e immemore, vestita d un niveo nuziale setoso abito, adorna di monili e gioielli.
Venezia è donna e la donna è Venezia. Quasi come in un allegoria secentesca in cui figure femminile simboleggiavano la giustizia, la Pace, la Carità.
(Daniele Radini Tedeschi) tratto dal libro scientifico "Lesausta Clessidra" 2011


Memore della celebre tradizione vedutista Italiana, il quadro esprime, con il virtuosismo delle sue architetture e il loro riflesso nell acqua, grande talento grafico e notevole sensibilità cromatica, acuita dalla padronanza materica e dalla sapienza tecnica.
(D; Radini Tedeschi) tratto dal catalogo del premio "Trrofeo Margutta" per l opera "Suggestioni Veneziane - S. Marco" 2010


"… assai significativo è il suo modo di affrontarre un tema figurativo frequentatissimo: la rappresentazione di Venezia. Moltissimi gli artisti di ogni tempo e luogo che hanno dipinto i magici scenari della città lagunarre. Tuttavia in questo impegnativo confronto, la Cicognini infonde alle "sue" Venezie i tratti di un originale espressione. E lo fa cogliendo una suggestiva angolatura prospettica o una particolare facciata achitettonica, spesso su suggestivi fondali notturni illuminati dalla luna. Ecco che allora Venezia non è più lo stereotipo da cartolina, ma un interpretazione particolare che coglie l atmosfera di un luogo, le sue vibrazioni emotive, al di là della pura oleografia. "… di fronte ad un suo dipinto non si rimane indifferrenti ma si è partecipi di un coinvolgimento emotivo ed estetico…"
(Teodosio Matucci) tratto dalla rivista "Artecultura" 2009


Le donne della Cicognini, protagoniste assolute dei suoi dipinti, posseggono tutte un estrema bellezza. "…gli sguardi severi, talvolta ammiccanti le fanno somigliare alle bellezze aggressive e seducenti dell espressionismo europeo. I volti descritti nei minimi dettagli con compiutezza accademica, sono moderrni, vivi, carnali. In "Dolce tramonto" i contrasti tra luci ed ombre mettono in evidenza le fattezze di una sposa. Sullo sfondo il tramonto Veneziano della luna di miele. La donna domina sul paesaggio di sfondo, ma esso stesso è curato con dovizia di particolari ed è reso con effetti prospettici delicati, suggerito anche dall andamento orizzontale, quasi per strati della laguna Veneziana; il primo piano di tre quarti e l impianto prospettico sono riferimento colto, all Arte del rinascimento.
(Caterina Randazzo) tratto dalla rivista "Effetto Arrte" Maggio-Giugno 2011

Espone in permanenza al Museo G.Sciortino di Monreale (PA) e alla Galleria Artecultura di Brera (MI) e alla Galleria Artecultura di Brera (MI).


PREMI E ONOREFICENZE:

2018

-"Premio Canaletto" 2018 (Venezia)

2017

-"Premio della Critica" 2017 (Palermo) - Premio Int.le Paolo Levi 2017 (Milano) - "Premio Dei Dogi" (Venezia) 2017

Anni precedenti:

- Arte Impero - Parigi Vienna Roma - Premio Int.le Tiepolo Milano
- "Il calice D Oro" (Firenze)
- Premio "Filippo Brunelleschi" (Firenze)
- Premio "Urbs Mundi" (Grosseto)
- Premio " Città di Parga" (Grecia)
- "Nomina a Cavaliere dell Isola di Malta (La Valletta)
- Trofeo città di New York"
- Trofeo "Guglielmo 2° " (Monreale - Pa)
- "David di Michelangelo" (Teatro G. Paisiello - Lecce)
- "L Ercole di Brindisi" - Palazzo della Provincia (Brindisi)
- "Premio speciale Diritti Umani" - (Lecce)
- "Nomina ad Ambasciatore Gran Maestro dell Arte del Mediterraneo ( Palazzo della Provincia - Brindisi)
- "Premio della critica" Galleria Eustachi (Mi)
- "Premio Segnalazione della Giuria" (Galleria Eustachi (Mi)
- "Oscar dell Arte" (Catania)
- "Oscar per le Belle Arti" (Alessandria)
- "Nomina a Maestro d Arte ad Honorem (Alessandria)
- 1° Premio "Leonardo Da Vinci" (Catania)
- 2° Premio "Borgo degli Artisti" (Mi)
- "Premio "Galleria La Thuillier" (Parigi)
- Trofeo Guglielmo II, Monreale (PA)
- Trofeo Città di Bruges
- Premio città di Parga (Grecia)
- Nomina a Cavaliere dell'isola di Malta (La Valletta)
- Trofeo Città di New York.
- III Classificata Trofeo Margutta (Roma)
- Eccellenze Stilistiche (Pa)
- Premio della critica (Hotel De Paris - Montecarlo)
- Premio della Critica (Roma)
- Premio Mercurio D' Oro (Cesenatico)
- Premio int; Città dei due mari (Palazzo del Governo - Taranto)
- Premio speciale (Villa Durazzo - S; Margherita Ligure)
- Premio Speciale della Giuria (Paolo Levi) nell' ambito del premio Effetto Arte (Palermo)
- Premio Art in the World (Mi)


Premi per la poesia:

"Apollo Dionisiaco" 2017 (Roma) - "Apollo Dionisiaco" (Roma) 2016 - premio Dante Alighieri (palazzo Guicciardini Bongianni) Firenze 2015 - Trofeo argenteo "Apollo Dionisiaco", settembre 2015 al Teatro Orione di Roma, 2° premio - Sito web: www.accademiapoesiarte.it
Le quattro fenici (premio della critica - Roma), Sacra famiglia (Milano), A.I.A.M. (Roma), A.U.P.I. (Milano), Borgo degli artisti (Milano), S.Margherita ligure Franco Dalpino.
   
   
 

E-Mail daniela.cicognini@tiscali.it

Tel 02.2480868- 347.2858058

www.accademiapoesiarte.com/daniela-cicognini

Profilo Linkedin

Daniela Cicognini



Copyright © 2003 - 2004 RomArt.it,  All rights reserved - email: info@romart.it

Web design: Tito Livio Mancusi & Egidio La Rosa