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  Marina Profumo  
 

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la Terra dei Cachi - 2016

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, tela, filo di ferro. La Terra dei cachi è un collage con foto di tantissimi cachi. L’opera si rifà ad una canzone di Elio e le Storie Tese “La terra dei cachi” Il testo della canzone racconta la vita e le abitudini dell’Italia travolta da scandali su scandali e piena di comportamenti che caratterizzano il cittadino italiano nel mondo. L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati). L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . I precedenti “Prison Brain” si riferivano all’uomo in generale, cittadino di un mondo moderno da lui inventato. Invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, l'uomo rimane schiacciato ed imprigionato: prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale.
Dimensioni: cm 80x50x4

 
 
 

 

 
 




Uffici in Genova

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, tela, filo di ferro. Genoa Offices è un collage con foto delle facciate di edifici adibiti ad uffici. L’opera si riferisce al tempo trascorso in essi. L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati). L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . I precedenti “Prison Brain” si riferivano all’uomo in generale, cittadino di un mondo moderno da lui inventato. Invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, l'uomo rimane schiacciato ed imprigionato: prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale.
Dimensioni: cm 80x80x4

 
 
 

 

 
 




Via Gramsci n. 2 – serie Genova e lo spazio

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, tela, filo di ferro. Gramsci Street è un collage con foto di moto parcheggiate in Via Gramsci. A Genova lo spazio manca, le strade sono strette e per non restare bloccati nel traffico molte persone preferiscono usare le moto, che sono tantissime. L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (di cui spiegazioni dettagliate nelle opere antecedenti 2016)
Dimensioni: cm 80x50x4

 
 
 

 

 
 




In un piccolo spazio – Noli

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, vernice, tela, filo di ferro. L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (di cui spiegazioni dettagliate nelle opere antecedenti 2016) . Con questa opera l'autore riflette sullo spazio limitato a disposizione in Liguria, che è una terra lunga e stretta, tra mare, monti e cielo. Nell’opera sono riprodotti scorci della città di Noli, tipico borgo marinaro con antiche case costruite vicinissime.
Dimensioni: cm 80x50x4

 
 
 

 

 
 




Se io Fossi fuoco n. 2

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, tela, filo di ferro. If I Were Fire è un collage con foto di un grande falò. L’opera si rifà alla poesia di Cecco Angiolieri “S’i’ fosse Foco”. L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati). L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . I precedenti “Prison Brain” si riferivano all’uomo in generale, cittadino di un mondo moderno da lui inventato. Invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, l'uomo rimane schiacciato ed imprigionato: prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale.
Dimensioni: cm 80x50x4

 
 
 

 

 
 




Where Are We Going

Scultura in cemento, scarpa, foglio di plastica stampato, vernice, Anno 2011 - L’opera è costituita da un tacco di scarpa molto alto, da una suola molto lunga e da un povero mondo che rotola giù. Il tacco è fatto di cemento e vetroresina verniciati. La suola di metallo. Il mondo è fatto con cemento e con un foglio di plastica su cui ho fatto stampare il disegno del cervello come base su cui ho sovrapposto il disegno della cartina geografica di tutti i continenti. Nella scultura Where Are We Going n.1 c’è anche la tomaia della scarpa divisa in tre parti.
Dimensione: 44x23x h 60

 
 
 

 

 
 




On the Cross n.1

Scultura in cemento, ferro, pietre, vernice, Anno 2013 - Scultura della serie degli alberi finti/diroccati. La scultura riproduce un albero che contemporaneamente è uomo e albero crocifisso. Uomo/Natura-Mondo in croce. L’opera è interamente in cemento, piccole pietre e ferro verniciato. La struttura ferrosa è visibile a causa di crepe e buchi nel cemento.
Dimensione: 24x13xh40

 
 
 

 

 
 




Can Man Take the Place of Nature n.1


 
 
 

 

 
 




Finance Prison

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, vernice, tela, anno 2012 - Opera della serie Prison Brain (cervelli imprigionati) dove la spiegazione è la seguente: “siamo Imprigionati dalle convenzioni, dalle credenze, dalle educazioni sbagliate, dall’ambiente in cui viviamo, dai prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, dalle mode, dai complessi, dalle paure, dalle abitudini, dal lavoro sbagliato, dal denaro, dalla pigrizia mentale…………” Nell’opera FINANCE PRISON il disegno del cervello è stampato sopra le immagini di molte banconote internazionali, è un’opera che vuole riferirsi al fatto di come il denaro ci tenga prigionieri
Dimensione: 30x50x3

 
 
 

 

 
 




Natura imprigionata n. 4 – oro

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, vernice, tela, filo di ferro. Nature Prison è un collage con foto di foglie “ imprigionate”. L’opera rappresenta l’arroganza umana, il suo comportamento sbagliato nei confronti della natura. L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati). L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . I precedenti “Prison Brain” si riferivano all’uomo in generale, cittadino di un mondo moderno da lui inventato. Invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, l'uomo rimane schiacciato ed imprigionato: prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale.
Dimensioni: cm 80x50x4

 
 
 

 

 
 




Where Are We Going 3

Scultura in cemento, foglio di plastica stampato, vernice, Anno 2012 - L’opera è costituita da un tacco altissimo da cui rotola giù il mondo. Il tacco, che simula una torre, è fatto in cemento grezzo ed è diroccato, proprio come un vecchio edificio allo sfascio, visibili il ferro dello scheletro, crepe e buchi. Sulla superficie ci sono alcune chiazze di intonaco, lisce e dorate, testimoni di un’antica e perduta bellezza. Il mondo è fatto con cemento ed un foglio di plastica su cui ho fatto stampare il disegno del cervello su cui ho sovrapposto il disegno della cartina geografica di tutti i continenti. Il materiale è stato manipolato come una lunga striscia che si srotola e casca giù rovinosamente. Il piedistallo è parte della scultura. E’ fatto in cemento grezzo da cui emergono pezzi di edifici distrutti.
Dimensione: 33 x 22 x h 61

 
 
 

 

 
 




Questo non è cibo n. 2

Scultura tecnica mista (gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, tela). L’opera fa riferimento al grave e delicato problema dei disturbi alimentari. L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati). L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro e chiodi che rafforzano soprattutto l’idea dell’imprigionamento. I precedenti “Prison Brain” si riferivano all’uomo in generale, cittadino di un mondo moderno da lui inventato. Invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, l'uomo rimane schiacciato ed imprigionato: prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale.
Dimensioni: cm 80x50x4

 
 
 

 

 
 




Can Man take the place of nature

Scultura in cemento, ferro, vernice, Anno 2013 - La scultura riproduce un pezzo di albero ma non vuole essere la riproduzione fedele di un albero com’è realmente. Questo è un albero fatto in cemento, si vede e si deve vedere. E’ una costruzione fatta dall’uomo e si deve vedere E’ un falso e si deve vedere. E’ un oggetto diroccato. Quando guardiamo questo resto di albero, è come se fossimo già nel futuro ed osservassimo un reperto del passato, una testimonianza di un’epoca in cui l’uomo voleva sostituirsi alla natura creando inganni insostenibili. L’opera è interamente in cemento e ferro con chiazze di vernice dorata. La struttura ferrosa è visibile a causa di crepe e buchi nel cemento. Pezzi di corteccia dorata aderiscono ancora alla superficie mentre altri giacciono a terra. Il colore della corteccia è volutamente innaturale , cioè dorato, perché l’oro è il simbolo dell’idea di preziosità che ha l’uomo.
Dimensione: 32x26x91 kg 23,40

 
 
 

 

 
 




Finance Vampires

Scultura in legno, cemento, carta, scarpe, foglio di plastica stampato, vernice, Anno 2011 - L’opera è costituita da una vecchia seggiola malandata alla quale ho anche spezzato le gambe riducendola “in ginocchio”. L’ho verniciata d’oro e sopra al sedile divelto, ho messo quattro scarpe con la suola molto aperta a simulare la bocca. Ho messo anche due spine di acacia in ciascuna “bocca” a simulare i denti dei vampiri. Le scarpe le ho verniciate di argento e le ho ricoperte di piccole banconote internazionali (fotografate dagli originali e poi stampate). Le ho disposte in cerchio. Al centro ho disposto il loro pasto particolare: il nostro mondo. Un mondo ridotto a polpettone informe che entra nelle loro bocche per uscirne ulteriormente distrutto, ed infatti dall'altra parte delle scarpe (dentro) fuoriescono centinaia di striscioline con l'immagine del globo terrestre triturato (come la carta che passa nel distruggi documenti). Il mondo è fatto con un foglio di plastica su cui ho fatto stampare il disegno del cervello su cui ho sovrapposto il disegno della cartina geografica di tutti i continenti. Le striscioline invece sono fatte di carta.
Dimensione: 60x47x h73

 
 
 

 

 
 




L’ultimo respiro – Prison

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, tela, filo di ferro. L’artista ha fotografato la sua opera in cemento “Last Breath” creando una nuova opera della serie Prison Brain. I nasi dell’opera in cemento, sono moltiplicati. Il loro numero, la disposizione e la griglia aumenta la drammaticità del tema. I nasi sono imprigionati e faticano per prendere respiro. In una globalizzazione di comportamenti assurdi, l’uomo sta affogando il suo mondo e se stesso. Il bellissimo intelletto umano ha saputo creare la propria distruzione”.
Dimensioni: cm 80x50x4

 
 
 

 

 
 




Mankind Garbage n. 3

Scultura in cemento, ferro, vernice, anno 2013 - La scultura riproduce un pezzo di albero ma non vuole essere la riproduzione fedele di un albero com’è realmente ed in effetti il tronco e i rami sono quadrati. Questo assurdo albero è fatto in cemento, si vede e si deve vedere. E’ una costruzione fatta dall’uomo e si deve vedere E’ un falso e si deve vedere. E’ un oggetto diroccato. Quando guardiamo questo strano resto di albero, è come se fossimo già nel futuro ed osservassimo un reperto del passato, una testimonianza di un’epoca in cui l’uomo voleva sostituirsi alla natura creando inganni insostenibili. L’opera è interamente in cemento e ferro con chiazze di vernice. La struttura ferrosa è visibile a causa di crepe e buchi nel cemento.
Dimensione: 43x21xh47 kg 20,20

 
 
 

 

 
 




Mankind Garbage n. 4

Scultura in cemento, ferro, vernice, Anno 2013 - La scultura riproduce un pezzo di albero ma non vuole essere la riproduzione fedele di un albero com’è realmente ed in effetti il tronco e i rami sono quadrati. Questo assurdo albero è fatto in cemento, si vede e si deve vedere. E’ una costruzione fatta dall’uomo e si deve vedere E’ un falso e si deve vedere. E’ un oggetto diroccato. Quando guardiamo questo strano resto di albero, è come se fossimo già nel futuro ed osservassimo un reperto del passato, una testimonianza di un’epoca in cui l’uomo voleva sostituirsi alla natura creando inganni insostenibili. L’opera è interamente in cemento e ferro con chiazze di vernice. La struttura ferrosa è visibile a causa di crepe e buchi nel cemento.
Dimensione: 29x37xh46 kg 19,40

 
 
 

 

 
 




This isn't food

Scultura fatta con cemento, griglia metallica, foglio di plastica stampato, vernice, tela, Anno 2012 - Opera della serie Prison Brain (cervelli imprigionati) dove la spiegazione è la seguente: “siamo Imprigionati dalle convenzioni, dalle credenze, dalle educazioni sbagliate, dall’ambiente in cui viviamo, dai prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, dalle mode, dai complessi, dalle paure, dalle abitudini, dal lavoro sbagliato, dal denaro, dalla pigrizia mentale…………” L’opera THIS ISN’T FOOD si riferisce al rapporto dell’uomo con il cibo quando questo rapporto si altera diventando un’ossessione.
Dimensione: 30x50x3

 
 
 

 

 
 




Come siamo

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, tela, filo di ferro. Le foto tessera. Siamo tutti diversi ma tutti uguali. Ci crediamo esseri superiori ma seguiamo solo le correnti. L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati). L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . La serie Prison Brain: L’uomo, cittadino di un mondo moderno da lui inventato. Invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, rimane schiacciato ed imprigionato: prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale.
Dimensioni: cm 20x20x4

 
 
 

 

 
 




Tra mare e cielo – Genova

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, vernice, tela, filo di ferro. L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (di cui spiegazioni dettagliate nelle opere antecedenti 2016) . Con questa opera l'autore riflette sullo spazio limitato a disposizione nella città di Genova, sviluppata su una lingua stretta di terra tra mare e cielo. Nell’opera sono riprodotti scorci di borghi marinari della città.
Dimensioni: cm 80x80x4

 
 
 

 

 
 




Piazza Dante – serie Genova e lo spazio

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, tela, filo di ferro. Dante Square è un collage con foto si moto parcheggiate in Piazza Dante. A Genova lo spazio manca, le strade sono strette e per non restare bloccati nel traffico molte persone preferiscono usare le moto, che sono tantissime. L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati). L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . I precedenti “Prison Brain” si riferivano all’uomo in generale, cittadino di un mondo moderno da lui inventato. Invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, l'uomo rimane schiacciato ed imprigionato: prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale.
Dimensioni: cm 80x50x3

 
 
 

 

 
 




Natura imprigionata n. 5 – rosso

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, vernice, tela, filo di ferro. Nature Prison è un collage con foto di foglie “ imprigionate”. L’opera rappresenta l’arroganza umana, il suo comportamento sbagliato nei confronti della natura. L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati). L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . I precedenti “Prison Brain” si riferivano all’uomo in generale, cittadino di un mondo moderno da lui inventato. Invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, l'uomo rimane schiacciato ed imprigionato: prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale.
Dimensioni: cm 80x50x4

 
 
 

 

 
 




Global God

Scultura fatta con cemento, griglia metallica, foglio di plastica stampato, vernice, tela, Anno 2011 - Opera della serie Prison Brain (cervelli imprigionati) dove la spiegazione era la seguente: “siamo Imprigionati dalle convenzioni, dalle credenze, dalle educazioni sbagliate, dall’ambiente in cui viviamo, dai prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, dalle mode, dai complessi, dalle paure, dalle abitudini, dal lavoro sbagliato, dal denaro, dalla pigrizia mentale…………” GLOBAL GOD è un’opera che vuole riferirsi al fatto di come il denaro ci tenga prigionieri.
Dimensione: 80x50x3

 
 
 

 

 
 




La prigione dell’Euro

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, vernice, tela, viti. “Euro Prison” è un collage di fotografie di monete euro. Rappresenta non solo l’ossessione del denaro che imprigiona l’uomo, come esposto nelle opere “Finance Prison Brain”, ma anche le conseguenze negative legate alla sua introduzione (almeno, in Italia) L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati). L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . La serie “Prison Brain”: L’uomo in generale, cittadino di un mondo moderno da lui inventato, invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, rimane schiacciato ed imprigionato. Prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale.
Dimensioni: cm 20x20x4,5

 
 
 

 

 
 




La pesante eredità – Genova

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, vernice, tela, filo di ferro. L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (di cui spiegazioni dettagliate nelle opere antecedenti 2016) . Nell’opera ci sono immagini di edifici di Genova la cui storia racconta dell’antico prestigio e splendore della città difficili da eguagliare e da ciò il titolo “La pesante eredità”.
Dimensioni: cm 80x50x4

 
 
 

 

 
 




L’ultimo respiro Prison n. 2 mare

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, tela, filo di ferro. L’artista ha fotografato la sua opera in cemento “Last Breath”, creando una nuova opera della serie Prison Brain, aggiungendo il mare in sovrapposizione. I nasi dell’opera in cemento, sono moltiplicati, il loro numero, la disposizione, l’acqua e la griglia aumentano la drammaticità del tema. Il riferimento è alle attuali tragiche migrazioni via mare. In una globalizzazione di comportamenti assurdi, l’uomo sta affogando il suo mondo e se stesso. Il bellissimo intelletto umano ha saputo creare la propria distruzione”.
Dimensioni: cm 20x20x4

 
 
 

 

 
 




Come siamo

Scultura fatta con gommapiuma, griglia metallica, foglio di plastica stampato, tela, filo di ferro. Siamo tutti diversi ma tutti uguali. Ci crediamo esseri superiori ma seguiamo solo le correnti. L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati). L’elaborato è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di gomma piuma, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro . La serie Prison Brain: L’uomo, cittadino di un mondo moderno da lui inventato. Invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, rimane schiacciato ed imprigionato: prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale.
Dimensioni: cm 80x50x4

 
 
 

 

 
 




Bad Use - Religion (cattivo uso - religione)

Scultura in cemento, griglia, corda e carta - Anno 2007 - L’uomo e le sue religioni. Una testa vuota di griglia metallica contenente coltelli formati da strati di carta dove sono stampati testi sacri delle principali religioni del mondo, tutti mischiati. Le lame sono acuminate. L’impugnatura è formata da corde ricoperte dagli stessi testi. Le corde collegano fra loro tutti i coltelli. Il cervello è un foglio di carta stropicciata legato dalle stesse corde. Il viso non ha occhi ma solo naso e bocca. E’ una maschera grottesca che non può vedere o sentire. Il piedistallo simula la fase convulsa della costruzione e/o distruzione così come la parte inferiore del “viso”.
Dimensione: 25 X 35 X 40

 
 
 

 

 
 




Self Destructive - Pollution (autodistruzione-inquinamento)

Scultura in cemento, griglia, corda e carta, vernice lucida - Anno 2007 - L’uomo ed il suo inquinare ogni cosa. Una testa cilindrica (come una ciminiera) in griglia metallica. Il viso, come una mascherone insensibile, non ha occhi ma solo naso e bocca. Dentro al cilindro ci sono coltelli formati da strati di carta dove sono stampati racconti di inquinamento ambientale. Le lame sono acuminate. L’impugnatura formata da corde ricoperte dagli stessi testi. Le corde collegano fra loro tutti i coltelli. Il cervello è un foglio di carta stropicciata legato dalle stesse corde. Il piedistallo e la parte inferiore della testa simulano la fase convulsa della costruzione e/o distruzione.
Dimensione: 35 X 35 X 35

 
 
 

 

 
 




Aesthetic Slavery (la schiavitù dell'estetica)

Scultura in cemento, griglia, corda e carta, vernice lucida - Anno 2007 - L’uomo e l’eccessiva importanza che dà alla propria estetica. L’eccesso di uso di interventi chirurgici per modificare il proprio corpo solo per una rincorsa verso la giovinezza perduta o verso una perfezione impossibile ed innaturale. Una testa vuota di griglia metallica a forma di pera con all’interno coltelli formati da strati di carta dove sono stampati testi riguardanti interventi sul corpo umano per ottenere cambiamenti estetici. Le lame sono acuminate. Le impugnature formate da pseudo specchietti ricoperti dagli stessi testi con incollati frammenti di specchi rotti e da corde sempre ricoperte dagli stessi testi . Le corde collegano fra loro tutti i coltelli. Il cervello è un foglio di carta stropicciata legato dalle stesse corde. Il viso non ha occhi, solo naso e bocca. Il piedistallo simula la fase convulsa della costruzione e/o distruzione e così come la parte inferiore del “viso”.
Dimensione: 35 X 35 X 35

 
 
 

 

 
 




Out of Place N.2 - nera (fuori posto)

Scultura in cemento, scarpa, foglio di plastica stampato, vernice - Anno 2008 - Rappresentazione dell’uomo, capace di intendere e di volere, ma che agisce stoltamente. Il cervello è dentro a una scarpa da cui fuoriesce. Non è nella sua sede di funzionamento. Una bocca umana su un fianco della scarpa precisa che il protagonista è l’uomo.
Dimensione: 27 X 13 X 14

 
 
 

 

 
 




Tsunami Brain (onda anomala mentale)

Scultura in cemento, rete metallica, foglio plastica stampato, vernice - Anno 2008 - Travolti dalla nostra stessa mente. In una globalizzazione di comportamenti assurdi, l’uomo sta affogando il suo mondo e se stesso. Il bellissimo intelletto umano ha saputo creare la propria distruzione. La scultura rappresenta l'autodistruzione dell’uomo: un gruppo di nasi umani emerge da una pece nera per prendere fiato. Dalla parte opposta una palla deforme e legata da griglia metallica è caduta nella pece nera e dà origine ad un’onda anomala che va a travolgere i nasi.
Dimensione: 41 X 20 X 20

 
 
 

 

 
 




Atomic Brain (cervello atomico)

Scultura in cemento, rete metallica, foglio plastica stampato, vernice - Anno 2008 - La scultura simula la nuvola fatta a fungo causato da un’esplosione atomica. Quando si è troppo sotto pressione prima o poi si esplode.
Dimensione: 21 X 21 X 15

 
 
 

 

 
 




Prison Brain (cervello imprigionato)

Scultura in cemento, rete metallica, foglio plastica stampato, vernice, tela - Anno 2008 - Siamo Imprigionati dalle convenzioni, dalle credenze, dalle educazioni sbagliate, dall’ambiente in cui viviamo, dai prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, dalle mode, dai complessi, dalle paure, dalle abitudini, dal lavoro sbagliato, dal denaro, dalla pigrizia mentale…………
Dimensione: 35 X 26 X 3

 
 
 

 

 
 




Shameless People's Faces (facce di bronzo)

Scultura in cemento, rete metallica, foglio, vernice, corda - Anno 2008 - I politici italiani. Una testa fatta di griglia metallica. Dentro ci sono tre maschere grottesche con naso e bocca (né occhi né orecchie perché loro non vedono e non sentono). In ogni bocca c’è una lingua biforcuta formata da due lame fatte di carta su cui sono ricopiati tutti i simboli dei partiti politici italiani (elezioni del 2008). Sopra alle maschere c’è il cervello fatto da un foglio di carta stropicciato e legato da corde ricoperte dalla carta stampata con i simboli politici. Il piedistallo e parte delle maschere simulano la fase convulsa della costruzione e/o distruzione. Della rete metallica fuoriesce e simula il movimento del polpo.
Dimensione: 35 X 35 X 35

 
 
 

 

 
 




All Myself for the Art (tutta me stessa per l'arte)

Scultura su tela. Cemento, foglio di plastica stampato, tela - Anno 2009 - E’ un cuore/cervello che sta spandendosi sulla tela, che qui è il simbolo dell’arte. Il titolo dell’opera è esaustivo: “Tutta me stessa nell’arte”.
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Third Millenium (terzo millennio)

Scultura su Tela, foglio di plastica stampato, spine di acacia, vernice - Anno 2009 - Tela, foglio di plastica stampato, spine di acacia, vernice. E’ la rappresentazione delle nostre pene spirituali. Al centro della tela c’è un cervello crocifisso circondato da spine di acacia.
Dimensione: 18 X 24 X 4

 
 
 

 

 
 




I can make it (posso farcela)

Scultura in cemento, pietre, foglio di plastica stampato, sandalo, vernice - Anno 2009 - E’ la rappresentazione della positiva forza di volontà dell’uomo che gli permette di risollevarsi da terra e andare avanti quando deve affrontare le difficoltà della vita. L’opera è fatta con un blocco di cemento e pietre da cui fuoriesce un sandalo contenente un cervello umano.
Dimensione: 26 X 12 X 16

 
 
 

 

 
 




I can't make it (non posso farcela)

Scultura in cemento, pietre, foglio di plastica stampato, sandalo, vernice - Anno 2009 - E’ la rappresentazione dell’approccio negativo dell’uomo che lo fa sprofondare quando deve affrontare le difficoltà della vita. L’opera è fatta con un blocco di cemento e pietre in cui sta sprofondando un sandalo contenente un cervello umano.
Dimensione: 26 X 14 X 20

 
 
 

 

 
 




Mental Masturbation (seghe mentali)

Scultura su Tela, foglio di plastica stampato, spine di acacia, vernice - Anno 2009 - E’ la rappresentazione dei nostri labirinti mentali quando perdiamo la semplice e lineare via del ragionare e la nostra mente si arzigogola in pensieri dolorosi e contorti. Sulla tela c’è un labirinto formato da spine di acacia. Nel labirinto ci sono piccoli “serpentelli” fatti con fogli di plastica su cui è stampato il disegno del cervello.
Dimensione: 40 X 40 X 5

 
 
 

 

 
 




Universo d'amore 2

Anno 2009
Dimensione: 50 X 40

 
 
 

 

 
 




Confusione

Anno 2002
Dimensione: 40 X 50

 
 
 

 

 
 




Delusione

Anno 2001
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Famiglia

Anno 1999
Dimensione: 40 X 60

 
 
 

 

 
 




Il Dono

Anno 1998
Dimensione: 40 X 50

 
 
 

 

 
 




Incomunicabilità

Anno 2001
Dimensione: 40 X 60

 
 
 

 

 
 




La Meta

Anno 1999
Dimensione: 40 X 50

 
 
 

 

 
 




Itaglioni!!!

Scultura/quadro in cemento, rete metallica, foglio di plastica stampato, vernice, tela - Anno 2010 - L’opera è stata realizzata per la partecipazione al PREMIO TERNA 03 il cui tema si riferiva all’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia. …..150 anni….qualcuno ha speso tutte le proprie energie per costruire l’Italia e poi? Hanno lottato, combattuto, sono morti per mettere insieme l’Italia: la terra e l’idea. Hanno sistemato le prime pietre poi sarebbe toccato a chi veniva dopo, costruire il resto. Ad oggi cosa abbiamo saputo costruire? Dittature, dichiarate e/o camuffate. Mafia istituzionalizzata. Ignoranza imposta e tranquillamente subìta. Violenze di ogni genere in prima pagina che indignano ma che si dimenticano appena si legge la seconda. La legge del furto e della sopraffazione dai vertici alla base e ritorno. Iniziative contrarie costruttive? Pochissime, isolate e osteggiate. L’importante è avere i reality, i video giochi, le fictions ……….. Molluschi invertebrati. Cosa direbbe chi in questi 150 anni ha perso la vita per l’Italia? Italiani coglioni! ……”Itaglioni”. L’opera fa parte della serie dei “Prison Brain” (cervelli imprigionati) in cui il disegno del cervello è riportato su un foglio di plastica, sistemato sulla tela su uno strato di cemento, con una rete davanti che schiaccia il foglio di plastica creando un rigonfiamento del materiale sottostante. La griglia è fissata alla tela con filo di ferro e chiodi che rafforzano soprattutto l’idea dell’imprigionamento. I precedenti “Prison Brain” si riferivano all’uomo in generale, cittadino di un mondo moderno da lui inventato. Invece di progredire intellettualmente ed evolversi positivamente, l'uomo rimane schiacciato ed imprigionato: prigioniero delle convenzioni, delle credenze, delle educazioni sbagliate, dell’ambiente in cui viviamo, dei prototipi di comportamenti che ci vengono propinati dai media, delle mode, dei complessi, delle paure, delle abitudini, del lavoro sbagliato, del denaro, della pigrizia mentale. Nell’opera “Itaglioni” il disegno del cervello è stato stampato sullo sfondo dei colori della bandiera italiana perché l’opera è dedicata a noi italiani col cervello imprigionato dalla nostra coglioneria.
Dimensione: 60 X 40

 
 
 

 

 
 




Punti di Vista

Anno 2010
Dimensione (ogni quadro): 40 X 40

 
 
 

 

 
 




LETHAL PARASITES (Parassiti letali)

Scultura in cemento, scarpa, foglio di plastica stampato, vernice - Anno 2010 - L’opera è costituita da uno stivale sulla cui superficie sono stati incollati piccoli bolli di carta che riproducono i simboli dei partiti politici italiani e da un foglio di plastica su cui è stampato il disegno del cervello umano con sovrapposizione dei colori della bandiera italiana. Lo stivale è il simbolo della penisola italiana. I loghi dei partiti simboleggiano i parassiti. Il foglio di plastica con cervello+bandiera rappresenta il popolo italiano. Lo stivale è afflosciato e giace a terra come una carcassa. La vita è stata risucchiata dai suoi letali parassiti che lo ricoprono completamente. L’elemento nevralgico (il cervello), si riversa fuori, liquefatto, prostrato ed esanime.
Dimensione: 44 X 20 X 12

 
 
 

 

 
 




DROP DEAD! (CREPA!)

Scultura in cemento, scarpa, foglio di plastica stampato, vernice - Anno 2010 - E’ la rappresentazione della nostra moderna mentalità di sopraffazione. Oggigiorno tutti calpestiamo tutti pur di raggiungere i nostri obiettivi. Questo comportamento si riscontra a tutti i livelli della società: dalla singola persona ai governi degli Stati. Questa scultura fa parte delle “scarpe con dentro il cervello” nate per rappresentare l’uomo, capace di intendere e di volere, ma che agisce stoltamente. Il cervello in una scarpa non si trova nel suo giusto posto così non può funzionare. L’idea di mettere il cervello nella scarpa è partita dal nostro modo di dire “ragionare con i piedi” quando si fanno stupidaggini.
Dimensione: 38 X 21 X 58

 
 
 

 

 
 




HOMO LOVE (Amore omo)

Scultura in cemento, scarpa, foglio di plastica stampato, vernice - Anno 2010 - Due scarpe da donna, una diversa dall’altra, s’intersecano diventando una cosa unica. I cervelli posti all’interno di esse, fuoriescono intrecciandosi e diventando una cosa unica. Questa opera è dedicate all’amore tra due persone dello stesso sesso. La mia opera mostra l’unione di due corpi (rappresentati dalle scarpe) ma, soprattutto, l’unione di due cervelli, due anime, due cuori che diventano una cosa unica. Omosessualità non dovrebbe essere una parola per identificare qualcosa di strano, o sbagliato o cattivo. L’attrazione tra due elementi dello stesso sesso, è normale in natura. E’ meno comune rispetto all’attrazione eterosessuale ma è naturale. Qualcuno dice che è innaturale ma questa affermazione è scientificamente scorretta. Noi dovremmo studiare meglio la natura. Abbiamo perso la conoscenza della natura e delle sue regole. Noi seguiamo regole inventate dall’uomo: regole fatte per sopraffare uomini, animali e terra e i risultati sono evidenti.
Dimensione: 30 X 18 X 18

 
 
 

 

 
 




I AM EXHAUSTED n. 2 (SONO ESAUSTO)

Scultura in cemento, scarpa, foglio di plastica stampato, vernice - Anno 2010 - Rappresentazione dello stato in cui l’uomo viene spesso a trovarsi quando è infinitamente stanco, sfinito. Il cervello è dentro a una scarpa da cui fuoriesce riversandosi sul suolo attorno. Il tacco è spaccato verticalmente in due simboleggiando la totale prostrazione e l’impossibilità a proseguire il cammino.
Dimensione: 30 X 20 X 11

 
 
 

 

 
 




WAAAAAIT FOR ME!!!! (ASPEEEEETTAMI!!!)

Scultura in cemento, scarpa, foglio di plastica stampato, vernice - Anno 2010 - Il cervello è dentro ad una scarpa che è tagliata a metà. Nella punta si sta riversando il cervello che arriva in corsa dalla seconda metà della scarpa, quella con il tacco. E’ la rappresentazione del ritmo a cui ci sottoponiamo nella vita di oggigiorno: una parte di noi stessi corre sempre più, non preoccupandosi che c’è un’altra metà che non riesce a stare al passo. E’anche la rappresentazione della nostra moderna civiltà con la sua parte tecnologica/scientifica che corre avanti e la sua parte filosofica che incespica e resta terribilmente indietro.
Dimensione: 25 X 28 X 16

 
 
 

 

 
 




TOGETHER FOREVER (Insieme per sempre) - serie HOMO LOVE

Scultura in cemento, scarpa, foglio di plastica stampato, vernice - Anno 2010 - Due scarpe da donna, una diversa dall’altra, s’intersecano diventando una cosa unica. I cervelli posti all’interno di esse, fuoriescono intrecciandosi e diventando una cosa unica.
Dimensione: 27 X 13 X 14

 
 
 

 

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