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  Antonio Calabrese
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Antonio Calabrese, è nato a Nardò in provincia di Lecce nel 1947. Ha iniziato a dipingere i primi quadri all'età di 23 anni. Sostenuto dalla passione e dall'amore per l'arte, nell'ammirazione delle grandi opere degli impressionisti e dei surrealisti realizzò le sue prime creazioni con discreto successo. Una sua prima mostra risale infatti a queste prime esperienze. Ha poi cercato nel corso degli anni di migliorare la tecnica e l’ approccio con il reale per cercare di essere più efficace nelle rappresentazioni pittoriche. Ha quindi interrotto la pittura per fare l'insegnante nelle scuole elementari.
Ha sempre però continuato a dipingere producendo non molti lavori nei ritagli di tempo libero. Tra la fine degli anni settanta e gli inizi degli anni '80 ebbe un periodo durante il quale produsse una maggiore quantità di lavori muovendosi tra varie tendenze alla ricerca di una identità pittorica più profonda. Nel 2002 ha iniziato a dipingere orientandosi sia nella tecnica sia nell'uso del colore che nel contenuto espositivo in una direzione ben precisa cercando nel surrealismo dei grandi maestri i modi per esprimermi. Adesso, quasi al termine della sua carriera di insegnante ha deciso di presentare quanto prodotto per cercare di comunicare, di muovere emozioni, stati d'animo, idee.


CRITICA D’ARTE
Le opere di Antonio Calabrese, manifestano una sorprendente molteplicità come testimoniano le varie forme presenti nei suoi quadri. Pochi artisti si sono spinti tanto lontano quanto lui in questo campo, giacché praticamente nulla è sfuggito a tale indagine, che si è allargata progressivamente alle dimensioni stesse dell'universo visibile e invisibile conglobando volta per volta esseri umani, paesaggi e oggetti ed elementi del regno vegetale. La sua curiosità si estende nel paesaggio agganciato al sogno e all'immaginazione. A cominciare da certi dettagli che ha analizzato nei minimi particolari: le architetture, le marine, gli ulivi, i fiori, il corpo umano, l'orsacchiotto ecc. egli sembra trarre dalla propria immaginazione la facoltà di incessante rinnovamento espressivo e cromatico, Egli non si ferma mai al decorativo ripetendo costantemente il soggetto e trasformandolo, arriva ad associare sempre più intimamente, mediante le deformazioni, il complesso delle sensazioni ottiche. I suoi quadri sono il frutto di una esplorazione personale che egli ha avuto il merito di compiere con ostinazione, indipendentemente dai risultati che otterrà, questo suo atteggiamento impone rispetto perché è evidente che Calabrese, almeno agli inizi tiene conto dei rischi nei quali incorre, non agisce a colpo sicuro e anzi sa in anticipo che può aspettarsi incomprensione e freddezza. Ma egli ha ben definito il suo comportamento, e come diceva Picasso: "Niente si può fare senza la solitudine. Mi sono creato una solitudine che nessuno sospetta. E' molto difficile, oggi, essere soli."La prova ci è data dal numero stesso dei tentativi che affronta, introducendo nelle sue opere una serie sistematica di esperimenti condotti pazientemente. Sotto la sua apparente libertà fantastica, Calabrese conduce un'azione rigorosamente concertata, associando intimamente i sensi e l'intelligenza e non tollerando alcuna dispersione. Tutto il suo slancio espressivo resta subordinato alla volontà di organizzare i quadri e risolvere armoniosamente i problemi di composizione di spazio e di ritmo. Riduce all'essenziale le sue forme e modula le tonalità per far meglio risaltare i contrasti luminosi.
Giugno 2005 Prof. Ariano DE LORENZIS

CRITICA D’ARTE
Raccontarsi in chiave surrealista, con immagini che nascono dalla natura e si dipanano attraverso i momenti di una narrazione visiva ricca di pretesti e riferimenti, é l'esigenza che scaturisce dalle note cromatico - figurative di Antonio Calabrese.Le motivazioni di fondo che partono dalI'inconscio, si configurano in uno stato di sogno-realtà ed emergono impetuosamente con colori brillanti, con immagini di un realismo quasi fotografico, con scenari fiabeschi.
Cielo mare e terra si incontrano, si propongono ed invitano ad una contemplazione interiore che arricchisce il quadro di elementi suggestivi.All'artista, alla sua creatività, alla sua capacità dì colorare la realtà, un grazie per averci offerto una ventata di ossigeno artistico.
Maggio 2005 Professoressa Ambra MARINO

CRITICA D'ARTE
Le fantasie ariose e luminose di ricordo surreal - virtuale di Antonio Calabrese, aprono su un mondo fantastico, limpido ma percettibile, come gli "oggetti", "gli alberi"," i fiori" e "le visioni di mare". Sono i segni di una umanità pensosa e meditativa, come in " Anna". Segni che restituiscono valenza morale alle "cose", attraverso l'uso di colori ora caldi ora vitrei, ma soffusi e cangianti, velate "nuances" ( sfumature ) di una formazione esistenziale e professionale dagli esiti sorprendenti...
Maggio 2005 Professore Giuliano ARCUTI

CRITICA D’ARTE
La pittura di Antonio Calabrese spazia dai paesaggi con fiori e con le nature morte a quelle con le figure in una vasta tematica che conserva tuttavia sempre una sua coerenza, proprio in virtù dell'accordo delle parti con il tutto. In tal senso possiamo parlare di un atteggiamento emotivo che sa tuttavia disciplinarsi in un accordo uso dei mezzi linguistici - espressivi.La sua preoccupazione più grande è quella di posporre la figura riprodotta nella semplicità originaria e la sua stessa esperienza quotidiana alle esigenze poetiche. E' questo il segreto di una pittura che, partendo dall'esaltazione dell'elemento naturale, giunge a risultati che danno l'impressione di verità spiritualmente sognata.Campagne, case, marine, fiori e animali riescono a dare al Calabrese spunti di poesia, che la sensibilità dell'artista traduce poi sulla tela con grazia, dimostrando di possedere una espressione e una tavolozza adeguati all'entità del risultato.A prima vista la pittura di Antonio Calabrese può sembrare facile nel suo linguaggio. Nel momento in cui la si analizza ci si rende conto che dall'osservazione delle cose l'artista ha saputo trarre ispirazioni ed emozioni trasformate in un ritmo altamente poetico di vitalità tecnico - espressiva.
Aprile 2005 Prof. Tommaso FRASSANITO


Esposizioni :
Collettiva: Galleria Postart - Milano dal 24 al 31 maggio 2005 con Anna
Collettiva :Villa Baruchello – porto S. Elpidio AP dal 15 al 23ottobre 2005 con Libertà –
Collettiva : Galleria d’arte “ IMMAGINI, SPAZIO, ARTE”Cremona dall’ 8 all’11 settembre con "Antonio" e "Riflessioni "
Collettiva : Satura Gallery – Genova dal 3 al 21 dicembre 2005 con Pomeriggio
Collettiva:Villa Ormond – San Remo dal 18 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006 con Visione – Libertà –Libertà n° 2
   
   
 

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Antonio Calabrese
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Nardò (LE)


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