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  Giancarlo Ciccozzi
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Giancarlo Ciccozzi
Pittore e scultore italiano, L'Aquila il 21/05/1973.

La prima mostra personale ufficiale di Ciccozzi, si svolge nel luglio 2014, presso l’Auditorium Renzo Piano all’Aquila; le opere esposte erano già pervase dal suo stile astratto materico con qualche debito verso la pittura dei grandi maestri degli inizi del secolo come Burri, de Koenig, Marotta, Rotella o Mattiacci. Nei giorni dell’esposizione conobbe personaggi di spicco dell’arte contemporanea dove fu segnalato all'attenzione del critico d’arte Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Luca Beatrice e Sandro Serradifalco, importante sodalizio artistico che sfociò nella possibilità di partecipare con le proprie opere alle iniziative dell'associazione come all’Esposizione Internazionale “L’Isola che C’è” di Villacastelnuovo a Palermo, al Premio Internazionale “Tiepolo” di Milano e alla “Triennale di Verona” con Vittorio Sgarbi, e Paolo Levi, dove rimase sin da subito sotto i riflettori riscuotendo ottimi consensi scritti della critica internazionale.

Riscuote notorietà in brevissimo tempo dopo le esposizioni a New York, Hollywood, Los Angeles e Washington per “Arte States” a cura di S. Serradifalco, Vittorio Sgarbi e Paolo Levi. Nell’ottobre 2016 riceve il premio “Artista riconosciuto negli Stati Uniti d’America”.
Viene riconosciuto “Artista dell’Anno” alla Mostra Internazionale di pittura e scultura “Michelangelo Buonarroti” di Seravezza a Lucca e poco dopo insignito della Targa di Rappresentanza al “Premio G. D’Annunzio” di Pescara. Partecipa attivamente alla mostra itinerante Marcinelle 262, tra Abruzzo, Sicilia e Veneto, una mostra di rilevanza internazionale. Viene premiato alla Biennale 2015 con l’opera "Trasposizioni N.1" e vince come Primo classificato con l’opera “Crocefisso” alla mostra di pittura e scultura “Sulle tracce di San Francesco di Assisi” 2016 a Greccio, Rieti. Vince la “III Edizione della Biennale del Senso e della Materia 2017”, Greccio, Rieti (con il maestro Guido Carlucci).

Il prof Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera lo recensiscono nel Libro/Catalogo “Percorsi d’Arte in Italia 2016”. Vittorio Sgarbi lo inserisce nella sua pubblicazioni “Italiani 2016”.

Oggi espone ed è presente in importanti gallerie d’arte a Firenze, Roma, L’Aquila, Torino, Miami, Florida USA.

La visione di Ciccozzi è sempre evolutiva, senza pause o cadute in cristallizzazioni stilistiche, sviluppata in un inesauribile naturale slancio innovativo, in modi diversi di straordinaria freschezza, genuinità creatività con una eccezionale essenzialità di modi propositivi.
Nelle sue opere si evince da subito che la sua ricerca è in sostanza ancora tesa alla sublimazione poetica della materia, del legno, della pietra, degli oggetti usati e logorati dal tempo e l’utilizzo. Ne evidenzia tutta la carica poetica come residui solidi dell’esistenza, non solo umana, ma potremmo dire anche cosmica.
Oggi si può affermare con certezza che nell’opera di Ciccozzi l’arte interviene sempre ”dopo”, ”dopo” che i materiali dell’arte sono già stati “usati e consumati”. Essi ci parlano di un ricordo lucido e ci sollecitano a pensare a tutto ciò che è avvenuto nella vita precedente di quei materiali prima che essi fossero definitivamente fissati nell’immobilità dell’opera d’arte. La sua opera ha radicalmente rimesso in discussione il suo concetto di arte ed il rapporto con la sua vita. L’arte come finzione che imita la vita appare ora definitivamente sorpassata da un’arte che illustra la vita con la sincerità, la crudezza e la gioia della vita stessa.


Note Critiche

Un personaggio di cultura senza retorica.
Il critico d'arte prof. Mauro Fantinato nella speciale recensione "Marcinel262" scrive di lui: “ … e nella necessità di esplicitare una sofferenza traumatica, Giancarlo Ciccozzi scopre la gestualità elaborata di un materico-informale dall’aspetto impegnato e accattivante. Pittore dell’animo, attualmente lavora di notte, quando intorno la vita si acquieta, la coscienza personale si riposa e riemerge l’inconscio, tuttora fortemente scosso. La positività caratteriale dell’autore, tuttavia, incessantemente opera per rimarginare le ferite e già si inizia a vedere l’intento costruttivo di forme dai colori solari e dalle campiture più distese, pur conservando ancora l’aspetto di dardi pericolosamente appuntiti. Con il colore vivo macchia i legni, gli stucchi e le plastiche con i quali poi realizza i suoi quadri. In questo caso “l’usura e la tragedia” che avevano segnato i materiali non è più quella della ”vita”, ma è quella della “morte e della sofferenza”, che in seguito si ritrasformeranno, in una fase di rielaborazione successiva, in un’energia che ha un valore quasi metaforico, quasi primordiale. Le opere, realizzate in bianco o in nero, o a colori vivaci, hanno l’aspetto della terra, calpestata, camminata, vissuta e logorata. Con la sua musicalità e con vena spiccatamente poetica è sempre presente; quindi, il concetto di “stato patologico” che raggiunge il suo maggior afflato cosmico con la serie dei “Notturni” e “Trasposizioni”, fasi di rielaborazione dei suoi stati d’animo precedenti visti in un’ottica più gioiosa e piena di speranza. In queste opere, realizzate con una mistura di caolino, stucco, vinavil e pigmento fissato su tela con acrilici, raggiunge il massimo di purezza e di espressività.


Riconoscimenti premi e principali mostre dell’artista.

Primo classificato alla “Biennale del Senso e della Materia 2017”, Greccio, Rieti 2017.
Insignito del “Premio Beato Angelico”, associato al “Premio Internazionale per i Diritti Umani 2016, Lecce 2016.
Espone al “43° Premio Sulmona 2016” su invito di Vittorio Sgarbi, Enzo Le Pera, Giorgio Di Genova, Sulmona 2016.
Pubblicazioni su Catalogo “Italiani” a cura di Vittorio Sgarbi.
Pubblicato su “Percorsi d’Arte Italiana” a cura di Giorgio Di Genova e Enzo Le Pera.
Esposizione alla “Triennale di Verona 2016” con Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Sandro Serradifalco, Estemio Serri, Luca Beatrice – Palaexpò, Verona 2016.
In mostra al "Premio Arte Roma 2016", Stadio di Domiziano, Roma 2016.
In mostra al “Premio Arte Impero” a cura di Paolo Levi, con esposizione al Carouselle du Louvre di Parigi, Palazzo Stenbergh (Ambasciata) di Vienna, Palazzo Brancaccio in Roma.
Mostra personale presso Palazzo Natellis in L’Aquila – Perdonanza Celestiniana – Comune dell’Aquila, 2016.
Esposizione “Marcinelle262” 2016 – Veneto, Abruzzo, Sicilia – Italia.
Pubblicato su Catalogo internazionale EA Editore, Arte Mondadori, EffettoArte.
Premiato a“L’isola che c’è”,Villa Castelnuovo, Palermo – Italia.
Esposizione agli “Oscar Project”,Hollywood, California USA, al Conference Room, 6250 Hollywood Boulevard, Los Angeles, New York.Washington, USA
Primo premio al museo M.A.C.S. alla mostra “Sulle tracce di San Francesco di Assisi”, Greccio, Rieti, 2016.
Mostra di pittura showroom permanente, Miami 2016/17, Florida, USA.
Premiato alla "II° Biennale del Senso e Materia", Greccio, Rieti 2015/16 – Italia.
Premiato con targa di rappresentanza al “XXIII° Premio Internazionale G. D'Annunzio 2015”,Aurum, Pescara, 2015.
Premiato al “Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti”, come ”Artista 2015”, Seravezza,Lucca – Italia.
Premiato al “Festival del Gran Sasso d’Italia”, Santo Stefano di Sessanio ,Calascio, L’Aquila.
Mostra personale, Auditorium Renzo Piano, L’Aquila, 2015 Mostra personale in occasione della “XXVII° Perdonanza Celestiniana”, L’Aquila, 2015.
Pubblicazioni letterarie: "Le storie migliori sono quelle personali – 2010/11". Stampato da:"La Rosa edizioni"
   
   
 

E-Mail ciccozzigiancarlo@gmail.com

Tel - + 39 346.8386560

www.giancarlociccozzi.com


Giancarlo Ciccozzi

L'Aquila


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