Artisti

CentoPittori Genere Eventi Mostre Movimenti Recensioni

 


 
  Marzia Simoncelli
Share   Opere >>
 

 
 

 

C’è un po’ di Roma nella sua dimensione più autentica e popolare, un po’ di Sardegna e un po’ di mondo nelle sue opere, ma c’è soprattutto l’approdo della ricerca di uno stile proprio e di una dimensione personale portati avanti negli anni.
Nei dipinti di Marzia Simoncelli è possibile leggere la sua vita, le sue esperienze di viaggio (ha girato il mondo), ma si leggono in particolare i colori della sua città, la spontaneità e la vivacità di Roma, quella vera che le stratificazioni multietniche degli ultimi decenni tendono a cancellare. Non passa infine inosservata la luminosità del colore, una luce che rende vivi i cromatismi e li anima di potenzialità espressiva.
E’ la luce del sole delle isole, il sole della Sardegna nei mesi dell’estate, quando accentua le ombre e risalta le cose, o quello più dolce della primavera e dell’autunno, che accarezza le case, i fiori e gli oggetti. Nell’opera di Simoncelli c’è infine il passaggio delle icone, non la semplice riproduzione di un’ immagine devozionale, ma la produzione di un oggetto artistico nel quale emergono l’abilità di composizione spaziale e dei colori e i contenuti pittorici attraverso i quali l’artista per mezzo dell’immagine ha dato corpo e dimensione al sentimento del sacro.
Ciò che colpisce è soprattutto la luminosità espressiva del colore.
Potrebbe essere “impressionismo” se il suo segno più che impressione del “vero” non desse l’esatta dimensione della realtà. Ma quel punto sarebbe “fotografia”, riproduzione pura e semplice dell’oggetto se l’immagine non fosse tesa verso il fatto plastico del rapporto fra spazi e volumi, o se i rapporti di intensità cromatica non avessero quella capacità di richiamare l’attenzione sulla cosa rappresentata. E’ quasi con stupore incantato che dipinge i fiori in “Iris” e “Gigli”. Li presenta con immagini vive e attraverso una luce efficace che mette in risalto forme, dimensione e cromatismi. Sembra quasi di sentirne il profumo. Quello di Marzia Simoncelli è un modo personale e nuovo di “vedere le cose da fuori” illuminandole con la luce migliore dei luoghi dove è stata, luce che conserva nella memoria e che proietta sulle cose attraverso il colore. Il ricordo, da un punto di vista creativo, traduce in realtà gli oggetti e da luce e colori all’immagine.
A questo punto appare comprensibile la passione e l’interesse per la copia, il falso d’autore col quale è entrata nella pittura dei maestri italiani ed europei del colore come Vermeer, Van Gogh, El Greco, e Velasquez e il livornese Giovanni Fattori.
Anche questa è ricerca, che non si è mai conclusa, quasi nel tentativo di cogliere i segreti dei grandi dell’arte italiana e mondiale.
Il lavoro di Marzia Simoncelli, però, non si ferma qui.
La copia non è la semplice riproduzione fotografica dell’opera dei grandi maestri, ma la sua riproposizione o la rilettura in una dimensione nuova e forse più efficace.
Per cogliere questo aspetto della sua opera è il caso di soffermarsi brevemente su due dipinti di Joannes Vermeer riprodotti dall’artista romana: la “Ragazza con l'orecchino di perla” e la “Merlettaia”.
Marzia Simoncelli non li riproduce in una dimensione di copia, li ripropone attraverso una interpretazione della luce che, pur nel rispetto di forme e colori, li rende vivi animandoli di una luminosità nuova e più efficace.
Sono copie per certi versi perfette degli originali, ma li migliorano nel tratto e nella luminosità.

Tito Giuseppe Tola
   
   
 

E-Mail marzia.simoncelli@live.it

Tel 06 5504047-




Marzia Simoncelli
Via De Vico Francesco
00142 Roma


Copyright © 2003 - 2004 RomArt.it,  All rights reserved - email: info@romart.it

Web design: Tito Livio Mancusi & Egidio La Rosa