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  Franco Falappa
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Lavorare il legno è sempre stata la sua passione, ma ora con i suoi mosaici cerca di dar vita alla bellezza dell’Arte

..sono nato a Treia, in provincia di Macerata, il 25 agosto 1945 da una famiglia di contadini.
All’età di otto anni ci siamo trasferiti in un piccolo paese del comune di Castiglione Del Lago, provincia di Perugia. Frequentavo allora, la terza elementare e inserirmi in una nuova scuola mi fu difficile, tanto che venni bocciato. Arrivai comunque a conseguire la licenza di quinta elementare, che mise fine alla mia preparazione scolastica.

Da quel momento comincio a sentire un forte amore per l’arte, ma le condizioni famigliari non permettevano di dedicarmi ad essa perché il tempo di tutti noi doveva essere esclusivamente impiegato al lavoro dei campi. Il desiderio di una vita migliore mi spinse a fare dei corsi di corrispondenza di elettrotecnica, sfruttando le ore serali. Così riuscìi a costruire una radio. Avevo diciotto anni quando, lasciato il lavoro dei campi, ho trovato la prima occupazione come elettrotecnico. A venti anni mi sono sposato ed è nato un figlio, ma uno stipendio di sole trentaduemila lire non era sufficiente per mantenere la famiglia. Così ci siamo trasferiti a Roma. Abbiamo trovato lavoro, io e mia moglie, presso una famiglia agiata ma, dopo cinque anni con l’arrivo della seconda figlia, di nuovo si è ripresentata la necessità di cercare un lavoro più redditizio. Fortunatamente sono stato assunto in uno stabilimento di GPL ad Ardea, dove sono rimasto per venticinque anni.
Giunto alla pensione ho potuto finalmente dedicarmi alla mia passione.

La mia arte si esprime attraverso creazioni in legno, principalmente opere in mosaico pazientemente composte.

Amo le cose semplici che portano il segno del lavoro; per questo ho scelto il legno, anche per la bellezza dei suoi colori naturali.

Preparo io stesso microscopici tasselli di legno scegliendone i colori. Ho realizzato vari oggetti: piccole sculture, quadri e perfino tazzine da caffè di cui una in particolare è stata esposta alla biennale di Venezia.

Ho fatto numerose mostre, tra le ultime alla Torre Civica di Pomezia, al Museo Archeologico Lavinium Di Pratica Di Mare, al Palazzo Duca Della Corgna a Castiglione Del Lago (PG), al Castel Sangallo di Nettuno e sempre presente con l’associazione Cento Pittori di Via Margutta.

Il mio desiderio è di far conoscere a tutto il mondo le mie opere, soprattutto per dimostrare che l’arte è una cosa meravigliosa e che non è mai troppo tardi per cominciare.


NOTE CRITICHE

ANNA MARINELLI. Poetessa, scrittrice e Critica d’Arte

L‘artista Franco Falappa, ha prodotto una serie di dipinti intitolati “Tramonti” da dedicare all’adorata moglie, di recente scomparsa.
I dipinti che sembrano segnare una importante tappa nel percorso artistico di Franco. sono immersi in una luce metafisica che vanno oltre le semplici impressioni che un fruitore possa cogliere ad una prima osservazione.

Franco Falappa, in questa sua ultima produzione, fa un balzo di notevoli dimensioni di spazio e di tempo confermando la fama di cui già ampiamente gode nell’universo variegato che compone l’immensa falange di artisti italiani, i quali costituiscono la vera ricchezza del popolo italico. Gli Artisti, ieri come oggi producendo Bellezza, rendono bella la miseria nella quale ci siamo ritrovati, da un momento all’altro, in questo nostro glorioso paese.

Ma volendo staccarmi da una analisi socio-politica, desidero avventurarmi nella Luce che emanano questi suoi ultimi lavori; una Luce sovrannaturale. Una Luce che proviene da un Mondo altro, un mondo cosiddetto dell’Altrove.

Il lievito che ha fatto maturare e realizzare questi dipinti è il lievito salvifico del dolore… non ho detto, Il lievito “distruttivo” del Dolore… ma “salvifico e fertile”, capace, cioè, di trasformare un immenso dolore in una immensa forza creativa, che lo ha portato alla creazione di questi straordinari dipinti, i quali, sono dei fotogrammi del suo vissuto quotidiano accanto alla sposa… ha saputo descrivere l’amara solitudine nella quale si è venuto a trovare senza la sua amorevole presenza, senza più udire la sua voce, senza sentire più la propria mano, stretta nella sua.

I rossi accesi, sono sì i colori del tramonto, ma sono le sue lacrime cocenti, che gli infiammano le guance, sono i silenzi, sono le paure di chi si sente solo… I paesaggi ora porpora e oro, ora di un bianco siderale, descrivono il disagio psicologico nel quale brancola come un infante; come un volatile senza più cieli da solcare; come alberi senza più foglie nè frutti da donare. Eppure, in tutta questa desolazione, l’artista sogna ancora terre che producano frutti… sogna campi onirici dove spuntino ancora i rossi papaveri della passione.
Opere, queste sue, capaci di emozionare fin nel profondo, di stupire, di abbagliare i nostri occhi, di conquistare le nostre anime affamate di bellezza, capaci di far vibrare le corde più segrete dei nostri cuori.
Grazie Franco.


ELENA CLAUDIANI - RISORTO
COORDINATRICE SEZIONE PITTURA ASSOCIAZIONE COLONI POMEZIA

.. L’arte di Franco Falappa si può definire senz’altro originale e rara in questa società così dinamica, nella quale non c’è spazio per dedicarsi con tanta minuziosa pazienza a ciò che ci appassiona.

I suoi lavori, fatti con piccoli tasselli di legno scelti in base ai colori occorrenti, appaiono attentamente calibrati nell’equilibrio della composizione e raggiungono nei toni di chiaro scuro, una sorprendente efficacia.

L’assoluta padronanza che ha ormai nell’adoperare questo sobrio elemento naturale, gli permette di giungere a dei risultati eccellenti, sia nel riprodurre paesaggi che nel realizzare volti. Le sue numerose mostre suscitano ne pubblico sempre un immediato entusiasmo per l’unicità di valore che tale arte manifesta.


PROF. VITTORIO PARADISI, Pittore e critico d’Ate

Franco Falappa, un pittore in continuo movimento. Qualche mese fa ho visto l’ultima produzione pittorica di Franco Falappa.
Un nuovo tipo di Artista: Il grafico che potremmo definire l’artefice dell’annuncio, dell’estrinsecazione di ogni forma grafica con il supporto pittorico che ha notevolmente contribuito alla realizzazione delle varie composizioni. Ma il valore del messaggio grafico diviene ancor più importante se consideriamo che esso, in seguito alla esigenza di variare quanto più è possibile, per presentarsi sempre rinnovato ad assumere aspetti e forme sempre nuove utilizzando anche quegli spunti offertigli dall’Arte che hanno il carattere della novità suggestiva.

Il pittore Franco Falappa realizza i suoi dipinti quasi sempre di non abbandonarsi completamente alla spinta istintiva per dare uno stile alla sua pittura e costruirla a secondo un proprio modo di interpretare il soggetto; vediamo per esempio la serie degli alberi.
Risolvere il problema ancora più importante di ridurre ad uno schema che chiamerei sintesi delle sue immagini a quella semplicità e chiarezza da fare convergere immediatamente lo sguardo dell’osservatore. Chi abbia avuto modo di vedere le sue faticose opere realizzate a mosaico di legno, oggi, in questa mostra personale,si accorgerà che Falappa che non ha fatto un lavoro di limatura, ma ha sottoposto l’attenzione ad una idea. Un’idea che ha sviluppato con il suo naturale entusiasmo e con il colore che offre alla sua emozionabilità visioni paesaggistiche di una nuova ricerca costruita negli accostamenti tonali e da una apertura più logica è spaziata sensibilità.

Saluto l’amico pittore Franco considerando con Lui positive le nuove ricerche dalle quali traspaiano orizzonti più naturali alla sua stessa struttura e condividendo per questo ultimo periodo di attività il nuovo procedere.
   
   
 

E-Mail Artehobby.francofalappa@gmail.com

Tel 06.91968018- 338.8175140



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Franco Falappa
Via delle Bellis, 5
Ardea (RM)


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