| |
 |
|
UN CARO RICORDO DEL MAESTRO RIPAX
"IL PITTORE E’ UN POETA CHE RACCONTA FIABE A COLORI" Nato, nel 1947, in ambiente Marina Militare, comincia, già dalla tenera età, a disegnare e “colorare” le navi alla fonda antistanti la sua finestra.
Dalle osservazioni marine, passa, nell’adolescenza, a rappresentare cromaticamente i personaggi epici e storici oggetto dei suoi studi scolastici.
Col divenire del tempo, nell’età matura, si sofferma a rendere “personaggi” gli elementi della natura; in particolare, esalta ed amplifica l’ambiente centro meridionale: i paesaggi toscani, gli ulivi argentei e lividi di Ostuni, i fichi d’India calabresi, le ginestre mediterranee, i grandi cieli di Sardegna.
Ripax penetra negli oggetti naturali e li restituisce alla tela quali “soggetti”, soggetti sanguigni e, a volte, surreali; esaspera i segni e la cromaticità per ammorbidirsi, in antitesi, in un mondo di spirito e di sensualità.
Viaggia negli elementi circostanti, si intossica della loro essenza e, al termine del “viaggio”, li rappresenta quale espressione del suo animo in simbiosi con l’anima degli elementi stessi, rendendo una quercia: “la Quercia”; un ulivo: “l’Ulivo”………
G.Graziosi 1987
Ripax esprime la sua sensibilità rendendo “soggetti” gli oggetti che il suo animo coglie.
Ricerca una espressione irreale o surreale a costo delle più arbitrarie deformazioni del disegno e del colore.
In Ripax vive l’unione tra lo spirito ed il sangue; la sua anima plissettata si specchia nei suoi tronchi: trionfi d vita, vita lacerata ma vita “viva”, dinamica, che irrompe tenera e languida nell’intimo dell’osservatore per irrorarlo di serenità, di “materia”, di sicurezza, certificando mediante gli abusi cromatici la luminosità dell’Essere!
R. Zamara 1995 |