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  Vittoria Salati
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  Vittoria Salati, nata sull'Appennino Parmense risiede e lavora a Cambiago (MI). E' entrata nell'ambiente artistico, da cui è rimasta coinvolta e catturata, grazie al marito Giovanni Mondadori estimatore di arte.

In questo magico mondo ha incontrato importanti artisti contemporanei, che le hanno fatto decidere di iniziare quindi una sua attività artistica basata su una tecnica inusuale.

Cenni sulla tecnica utilizzata dall'artista

Le opere di Vittoria Salati sono realizzate tutte con la stessa tecnica, ossia:

DISEGNATE A MANO SU TAVOLA DI LEGNO MEDIO DENSO, INCISE A MANO IN OGNI PIU' PICCOLO PARTICOLARE CON UN ATTREZZO DELLA DREMEL, CARTEGGIATE SEMPRE A MANO CON CARTA VETRATA DI PIU' SPESSORI, PER DARE L'EFFETTO TRIDIMENSIONALE.
L' INCISIONE, DA OTTOBRE 2009, LA EFFETTUA IL MARITO DELL'ARTISTA, GIOVANNI MONDADORI
SUCCESSIVAMENTE LE OPERE SONO DIPINTE CON COLORE ACRILICO, POI TRATTATE CON UN PROTETTORE A VOLTE LUCIDO A VOLTE OPACO, LA CORNICE E' PARTE INTEGRANTE DELLA STESSA TAVOLA .

Le opere di Vittoria Salati rappresentano molteplici soggetti, dalle figure nitide e ben definite e dai colori forti e decisi.
Originale anche la cornice che è parte integrante della stessa tavola.
La complessità connessa alla creazione di queste opere rende esclusiva questa tecnica, che nell'ambito delle sue mostre personali ha incontrato il consenso del pubblico, ottenendo un notevole successo.

Attualmente le opere sono autografate con una terza sigla
S.V.M. Che significa Vittoria Salati & Vanni Mondadori


Alcune note critiche sull'Artista

LA DIMENSIONE MATERNA NELL’ARTE DI VITTORIA SALATI

Belle da vedere, le opere di Vittoria Salati catturano lo sguardo di chiunque le osservi: gli inattesi accostamenti cromatici, il sorprendente effetto plastico e la luce, che sono in grado di emanare, trasmettono un afflato poetico atto a sedurre lo spettatore, di trattenerlo e incantarlo fino a proiettarlo nella dimensione del sogno, in uno spazio surreale, quasi fatato, vicino al vero, ma di gran lunga più bello e accogliente, in una dimensione parallela. Eppure basta poco, basta soffermarsi solo un attimo sugli sfondi vellutati, per cogliere l’aspetto più tridimensionale della sua arte, la profondità dell’espressione, l’energia cosmica, il senso ultimo dell’opera.

Osservando i segni incisi sulla tavola dal marito, Giovanni Mondadori, è possibile scorgere la fatica, percepire la pressione della mano che preme per andare più a fondo, oltre la superficie, oltre l’apparenza, alla ricerca di ciò che conta, della sostanza, fino alla scoperta dell’essenza, del pensiero, dello spirito, del messaggio di cui l’opera si fa portavoce. Uniti nella vita come nell’arte, Vittoria e Giovanni affrontano insieme il viaggio di scoperta continua, che li porta a scavare nelle proprie anime, come archeologi alla ricerca di tesori nascosti e di verità sepolte.
È come se l’artista affidasse alla mano del marito il compito di svelare l’aspetto più intimo della propria ispirazione. Quei solchi calcati e ricalcati con costanza e precisione lasciano intravedere un duro lavoro di preparazione, suggerendo il tormento dell’attesa, l’intensità del travaglio, fino al miracolo, che vede venire alla luce una nuova opera, frutto della dedizione reciproca, risultato mirabile di uno sforzo condiviso, rivelazione di una vita intima e celata a tutta l’altra gente.

Proprio questo connubio tra pittura ed incisione rende unica l’opera di Vittoria Salati, conferendole un aspetto plastico morbido e avvolgente e svelando il mistero di un’arte, che attira e piace non solo per ciò che lascia apparire in superficie, ma per il modo tutto naturale in cui spinge il fruitore ad andare in profondità, ad aprire gli occhi, la mente ed il cuore, per immergersi completamente nell’opera stessa.
Non c’è mai solitudine nell’arte di Vittoria Salati, semmai c’è plenitudine e abbondanza, ricchezza e pienezza, perfezione e bellezza. Nei suoi quadri c’è tutta la vita di un’artista, che ha sempre desiderato essere madre e forse, prima ancora, essere figlia, amata e adorata da una madre perennemente assente.
Solo attraverso l’arte Vittoria Salati riesce ad esprimere appieno se stessa, le passioni, i desideri, i sogni. Protagonisti delle sue opere sono tutti gli elementi attorno a cui ruota la sua vita: i fiori, la natura, la fede, la maternità, il fascino dell’Egitto, terra lontana, patria di faraoni e regine, dove le case sono costruite con il fango e la gente vive con niente, una terra ricca di storia, di ingegno e di una cultura che l’artista ama rievocare.
Ma ciò che più colpisce nella sua arte è la dimensione della maternità, quel senso di pace e di pienezza che le sue opere riescono a infondere in chi le guarda. Le forme, i segni, i colori, a volte i soggetti stessi, il sole, la luna, la terra, il cielo, il mare, i gabbiani, i petali grandi accanto ai più piccoli, i colori freddi accostati a quelli caldi, si fondono nell’armonia dei contrasti e nell’arte dell’accoglienza.

Quella di Vittoria Salati è un’arte capace di risolvere ogni conflitto, di sciogliere qualsiasi dicotomia, un’arte che riesce a trovare la giusta collocazione per elementi diversi, a volte complementari, a volte no, incastrandoli per sempre in una nuova costellazione, una dimensione terza, materna appunto, capace di porsi al di sopra delle parti, di smussare gli spigoli più vivi, di limare le asperità, di far dialogare codici diversi, di accostare linguaggi lontani, trasformando ogni opera in un dono, foriero di un messaggio di gioia che chiunque vorrebbe ricevere e possedere.

Myriam Latronico : Marketing Manager e critica d'Arte - Gennaio 2010


Le opere di Vittoria Salati, esprimono la grande potenzialità di quest'artista che riproduce nelle sue opere lignee la precisione e la passione di una tecnica incisoria unica, particolare, espressa con una costante ricerca della raffinata perfezione. Gli effetti e i colori della vita nei suoi toni profondi: blu, rosso, verde, oro, arancio; toni caldi e bruni accostati a toni freddi e luminosi, uniti in una miscela unica ed inimitabile che rende vive le sue opere, ne partecipa gli astanti, e ci regala una profonda visione della sua incredibile arte.

Commissione Artistica - FEDERAZIONE NAZIONALE ARTISTI - Dicembre 2009


SEGNI PARALLELI DI VITTORIA SALATI

In “Segni Paralleli”, talento estroso ed abilità tecnica vanno di pari passo nel disegno ornato e geometrico di Vittoria Salati e nell’incisione a freddo, su legno speciale, di Giovanni Mondadori. A quattro mani, in perfetta comunione d’intenti, sintonia di gesti e affinità elettive, marito e moglie vanno alla ricerca della terza dimensione, per esprimere il mondo visibile ed invisibile. Lo spazio ideale ed il ritmo temporale vengono inseriti in segni paralleli, in solchi concentrici ed in trame lenticolari, con un colore luminoso, vibrante di gioia, bellezza e splendore astrale.
Chi dice che l’arte è morta o in via d’estinzione non ne conosce ancora il quadro nel quadro, con cornice incorporata, gli effetti naturalistici, con flora e fauna, i paesaggi ed i personaggi. Il tutto è eseguito in punta di matita, per il chiaroscuro, in punta di Dehmel, per il rilievo, ed a regola d’arte, per le rientranze e le sporgenze, i vuoti ed i pieni, dentro e fuori. Per completare l’opera d’arte e per dare una giusta chiave di lettura alla forma ed al volume, alla figura ed all’immagine, subentrano le poesie visive e gli abbinamenti virtuali.

Questi si inseriscono armonicamente nella poetica salatiana e mondadoriana, cogliendo l’occasione al volo, nell’astrazione della realtà e nella rarefazione della luce del Poeta Gianni Latronico. “Segni Paralleli” parlano di una celeste nostalgia, in linee parallele, che s’inseguono all’infinito, sulle vie della terra; si elevano tra le nuvole del cielo e tendono all’Empireo, verso il coro degli angeli. Il bene ed il male, il sacro ed il profano, il colore e la gamma dei toni e delle sfumature convivono in simbiosi, seguendo la legge dei vasi comunicanti e la fervida immaginazione della fantasia onirica e poetica. L’ardita ricerca dell’eterno, negli oggetti terreni, viene qui a coincidere con la coraggiosa scoperta dell’assoluto nella materia, dell’inconscio nella psiche e dello spirituale nell’arte.
Vittoria Salati trasforma fiori di campo e di serra, gabbiani e farfalle in simboli d’amore e di gloria, per sottrarli alla caducità delle quattro stagioni ed alla transumanza della migrazione tropicale, affidandoli all’immortalità dell’arte vera. In questa ciclopica impresa, le sono vicini suo marito e mio padre nell’aldiquà e degli angeli speciali dall’aldilà, per togliere alla sua opera omnia l’ombra della notte buia, conferendole il sigillo delle idee pure, il simbolo della fiamma viva e la metafora della grazia divina.

YVAN LATRONICO - CRITICO D'ARTE - Dicembre 2009


LA GEOMETRIA MORBIDA DI VITTORIA SALATI

Per la prima volta, nella storia dell’arte moderna, la cornice fa parte integrante del quadro, come prosecuzione della luce diafana che, partendo dal centro della tavola, s’irradia verso la periferia del quadro, con ramificazioni multiple, incisioni profonde, disegni ornati e geometrici, ma di una geometria inusuale, morbida ed interiore.

All’interno della cornice, i rombi, i cerchi e le losanghe perdono la rigidità geometrica dei teoremi euclidea, per abbracciare l’intero orizzonte artistico, all’insegna di elaborazioni tecniche e dinamiche, di poliedriche fantasie poetiche in nature silenti, con prugne, pere, uva e mele, con gabbiani in volo, tra terra, cielo e mare, dai toni sgargianti e dai volumi cangianti e rotolanti.
Ogni solco dell’incisione sulla dura tavola del legno massiccio, diligentemente eseguito a mano, dal solerte marito Vanni Mondadori, viene in seguito ricoperto dalla Pittrice Vittoria Salati, con pigmenti acrilici, per la raffigurazione di molteplici soggetti, dalle nitide silhouettes, dalla forma ben definita e dai colori accesi e squillanti, accattivanti e suadenti, splendidi e splendenti.
La luna verde dà il la alla speranza della rinascita, della ripresa, del ritorno alla gioia di vivere, dopo un brutto incidente, in un mondo pieno di contraddizioni, in cui il progresso è falso e bugiardo; la materia è un’illusione ottica; gli uomini sono ombre ed il sole continua a riscaldare il cuore di forti e deboli, di vittoriosi e vinti, di buoni e cattivi.

Nascono così fiori di prato e di serra: simbolizzati da freschi fiordalisi, vanitosi narcisi e candide calle, come cattedrali nel deserto del disincanto, nel fuoco della passione rovente e nell’illusione dell’assoluto in terra e dell’eternità in cielo che invece possono essere realizzati soltanto nell’immortalità dell’arte pura e semplice, genuina e istintiva di Vittoria Salati.
Quando il cielo si oscura e la notte si fa buia, tra le dense nuvole, le fragorose burrasche ed i contorti cirri, si fanno sempre strada nell’anima e sulla tavola: uno spiraglio di luce mistica, un raggio di grazia divina, un tocco di arte sublime, per illuminare d’immenso l’intero universo che la Nostra esimia Pittrice regala all’umanità intera, a piene mani nella sua geometria morbida.

PROF. GIANNI LATRONICO - CRITICO D'ARTE E COLLABORATORE DELLA RIVISTA DI ARTE BOE'


Ultime Esposizioni e riconoscimenti:

- Luglio 2010: "ARTE A CORTE"
Evento organizzato da IMMAGINE ARTE
nell'incantevole scenario del Castello di Castellamonte Torino

- Giugno-Luglio: 2010 “NON SOLO PENNELLI” MOSTRA “ANTOLOGICA”
Galleria d’Arte “ MODIGLIANI ” - Milano

- Giugno 2010: NON SOLO PENNELLI Mostra personale
Galleria “IMMAGINI SPAZIO ARTE” - CREMONA

- Giugno 2010: XIV PREMIO INTERNAZIONALE "ARTE E CULTURA - CESARE GRECI"
Castel S. Giorgio - SALERNO

- Maggio 2010: PREMIO S.PIETROBURGO 2010
ASSEGNATO DALL'ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEI DIOSCURI

- Febbraio 2010: ACCADEMIA INTERNAZIONALE “GRECI-MARINO“
ACCADEMIA DEL VERBANO ha onorato
Vittoria Salati del titolo accademico
PROFF.SSA ACCADEMICA CORRISPONDENTE SEZIONE ARTE

- Febbraio 2010: MOSTRA “ART %” gennaio - Pechino (Beijing-CHINA)

- TROFEO CITTA' DI NEW YORK - Gennaio 2010

- Rassegna Internazionale di Pittura CITTA' DI MOTTOLA - ARTISTI A CONFRONTO 44a EDIZIONE dicembre 2009 - gennaio 2010
   
   
 

E-Mail vittoriasalati@alice.it

Tel 02.95308185- 349.4707155

www.vittoriasalati.com

Vittoria Salati

Cambiago (MI)


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