SERGIO GIARDINA è nato a Riva del Garda il 13 /01/36 ed è attualmente residente a Roma.
1961-1964 Ha frequentato l'Accademia delle Belle Arti di Firenze - Scuola Libera del Nudo diretta dal Prof.Cavalli.
1965-1974 Ha frequentato l'Accademia delle Belle Arti di Roma - Scuola libera del Nudo diretta dal Prof. Guzzi
1983-2003 Ha vissuto in Malesia (Kuala Lumpur), Giappone (Osaka) e Ucraina (Kiev) dove ha diretto i locali Uffici dell'Istituto Nazionale per il Commercio estero.
In questo lungo periodo di permanenza all'estero ha sviluppato la sua attività artistica partecipando a locali mostre ed eventi culturali.
Stabilmente residente in Italia dal 2003 ad oggi ha partecipato alle collettive:
- 2008 (Giugno). “Artisti a confronto”. Palazzo Margutta .Via Margutta. Roma - 2008 (Luglio). “Mostra dei cento pittori di via Margutta” Piazza del Popolo. Roma - 2008 (Settembre). “Premio Astarte - Santa Severa (RM) - Secondo classificato con l’opera “Citta’ dell’Est /Le mura”
Presentazione di Sergio Giardina.
Nel mondo dell’arte si sente spesso dire che la pittura ha gia’ detto tutto. Io credo invece che l’atto creativo e’ originale e multiforme. Ubbidendo all’impulso creativo, facendo leva sul subconscio, emerge cio’ che e’ in noi nel grande magazzino della memoria e cio’permette di evocare immagini, forme e colori inediti.
Nella mia attivita’ questo e’ avvenuto molto gradualmente come apprendimento della grande lezione dei classici della pittura, che ci hanno insegnato come organizzare i motivi geometrici e il gioco ritmico delle forme (ricordiamo il Mantegna e Sassetta) , e quella degli impressionisti che hanno saputo immettere la luce e la vita nei loro quadri attraverso il sapiente uso dei colori complementari e dei contrasti di toni,di calore e di luminosita’.
Al di la’ dei messaggi e dei grandi significati mi riterro’ soddisfatto se attraverso le mie opere riusciro’,per dirla con Kandinsky, “a produrre in me e negli altri la sensazione di piacere che deriva dall’effetto fisico dei colori cosi’ come quella che prova un gourmet quando gusta una prelibatezza”.