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Alberto Rastelli
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Alberto Rastelli nasce a Macerata il 4 Giugno 1939. Studia pittura presso l’Istituto Statale d’Arte con il Prof. Ciarlantini ed il Prof. Monti. Dopo una breve esperienza a Parigi, alla fine degli anni cinquanta si trasferisce a Roma, dove ancora oggi vive e lavora dedicandosi alla pittura e all’insegnamento delle discipline pittoriche.
Astrazione è un procedimento prima di tutto mentale per cui da concetti speciali si assurge a concetti generali eliminando i caratteri accidentali, accessori enucleando gli essenziali che quindi diventano principali. Trasferendo perciò questo presupposto ideale su di un supporto se si è un pittore o sulla materia se scultore si ottengono opere che anche se a primo impatto risultano di difficile interpretazione, ad una più approfondita analisi restituiscono le stesse sensazioni che le hanno determinate. Naturalmente questo avviene quando l’opera è valida e quando è onesto e consequenziale il processo di astrazione, altrimenti ci si trova di fronte soltanto ad un esercizio grafico neppure sempre gradevole. Alberto Rastelli ha seguito la strada per passare dal figurativo all’astratto in una ricostruzione delle forme che è ad un tempo analisi di un racconto ogni volta diverso, ma sempre coerente con il suo modo di sentire. La sua tavolozza è essenziale, i colori puliti, il segno sicuro fanno di ogni opera un pregevole esemplare di una forma d’arte che pochi riescono ad utilizzare con successo. Le composizioni di Rastelli sono sempre equilibrate, le masse si scompongono e si ricompongono quasi rincorrendosi sulla tela in una integrazione fra segno e colore che incuriosisce ed avvince. L’altra parte di questo artista non ricerca solo forme, ma forme dotate di significato. Come diceva Duchamp egli tende a “rendere visibile il concetto”, vuole con il disegno fissare un movimento che è a volte dinamico, a volte onirico, sempre labile e concreto ad un tempo nel tentativo di affermare valori universali con un linguaggio semantico ed un disegno spesso virtuale.
Mostre personali
Galleria “La Tartaruga” Roma 1978 Palazzo Comunale Velletri 1979 Galleria “Valle Giulia” Roma 1980 Galleria “San Luca” Latina 1981 Galleria “La Fontaine” Viterbo 1982 “Centro Italiano Arti Figurative” Roma 1991 “Arte Spazio Coin” Roma 1997 “Spazio espositivo San Oreste” Roma 1998 “Rassegne Re di Roma” Roma dal 1995 al 2005 “Cafè les Folies” Roma 1998 Chianciano Terme Chianciano dal 1998 al 2000 “Teatro Rossini” Roma dal 1998 al 2001 “Banca d’Italia” Roma 1999 Galleria “L’occhio in arte” Roma 1999 “La Portella” Carsoli 1999 Piazza Mignanelli Roma dal 1999 al 2005 Galleria “Gesù e Maria” Roma 2001 Via Margutta “Cento Pitturi” Roma dal 1997 al 2008 Galleria “Spazio per l’Arte” Roma 2005 “Parablò” Roma 2006
Recensioni
Fermenti, Il Vantaggio, Il Paese, Il Tempo, La Voce del Sud, Il Giornale d’Italia, Auditorium, L’intransigente, Tele Europa, Scena Illustrata, Mondo Lirico, Il Messaggero. |
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